23 luglio 2016 redazione@sora24.it
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Contratti di quartiere a Sora, Pintori: «L’argomento va discusso in Consiglio Comunale»

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Fabrizio Pintori, consigliere comunale e portavoce del Movimento Cinque Stelle di Sora.

«In merito alla situazione dei Contratti di Quartiere, pur apprezzando la volontà del Sindaco di tenere una conferenza stampa, si ritiene che il luogo più indicato per trattare in maniera approfondita l’argomento sia il Consiglio Comunale. Come già anticipato ai residenti e agli esercenti di Canceglie, nell’assemblea pubblica del 19 luglio u.s., è stata formulata la richiesta che in occasione della prossima Assise cittadina del 29 luglio il Sindaco riferisca in merito.

Si ritiene molto importante il passaggio in aula, in quanto il Primo Cittadino – in virtù dei passati incarichi istituzionali (Assessore ai Lavori Pubblici della Giunta Casinelli e Consigliere di Opposizione all’Amministrazione Tersigni) – dovrebbe conoscere ed aver vigilato con attenzione sui contratti in questione. Si auspica che si tengano nella dovuta considerazione le prerogative del Consiglio.

Ad ogni buon fine, nell’eventualità che non vi sia nessuna relazione sul punto si provvederà a redigere un’apposita interrogazione. Gli obiettivi che si volevano raggiungere per mezzo dei “Contratti di Quartiere” erano numerosi, fra questi si ricorda quello di accrescere la dotazione dei servizi di quartiere, come le opere infrastrutturali, ma soprattutto quello di migliorare la qualità abitativa ed insediativa del quartiere attraverso il perseguimento di più elevati standard (anche di tipo ambientale).

Purtroppo, dopo tanti anni, questo traguardo non è stato ancora raggiunto. Infine, si ricorda che la novità più rilevante dei “Contratti di Quartiere” consisteva nella partecipazione dei residenti nei quartieri interessati dagli interventi oggetto del contratto stesso che – insieme ai tecnici – dovevano essere direttamente coinvolti fin dalla fase progettuale (clicca qui) e non arrivare a protestare per i disagi».

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