4 luglio 2012 redazione@sora24.it
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CRISI: CONFCOMMERCIO, A MAGGIO CONSUMI IN CALO DEL 2.3% SU BASE ANNUA

ROMA (ITALPRESS) – L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) segnala a maggio una riduzione del 2,3% su base annua e una flessione dello 0,9% rispetto al mese precedente. “Il dato fortemente negativo dell’ultimo mese, che segue la pesante riduzione registrata ad aprile (-5,4%) – sottolinea Confcommercio -, evidenzia lo stato di estrema criticita’ della domanda per consumi, una delle fasi piu’ difficili della nostra recente storia economica. I dati sui consumi si inseriscono in un quadro che evidenzia per tutti gli indicatori congiunturali, qualitativi e quantitativi, il permanere di una situazione economica particolarmente difficile”.
Stando alle prime stime di Confindustria, a giugno la produzione industriale ha registrato una diminuzione dello 0,5% in termini congiunturali; in ulteriore ridimensionamento sono risultati, nello stesso mese, gli ordinativi (-1%).
La dinamica tendenziale dell’ICC di maggio riflette un aumento dello 0,6% della domanda relativa ai servizi ed una riduzione della spesa per i beni (-3,3%). La riduzione piu’ sensibile ha interessato, come di consueto, il segmento relativo alla mobilita’ (-13,4%), al cui interno Confcommercio segnala diminuzioni di un certo rilievo per quasi tutti i beni ed i servizi che compongono l’aggregato. Fanno eccezione solo i trasporti aerei che evidenziano un trend debolmente positivo.
Per l’abbigliamento e le calzature (-3,9%), l’alimentare le bevande e i tabacchi (-1,7%) ed i beni e servizi per la casa (-2,6%) la contrazione dei volumi acquistati dalle famiglie nel mese di maggio, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, si inserisce in un contesto che vede ormai da mesi una situazione di continuo ridimensionamento della domanda, che ha assunto nel mese di aprile toni preoccupanti. In ulteriore diminuzione sono risultati, anche a maggio, i consumi per alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (-1%). Continuano a fare eccezione alla generalizzata tendenza alla riduzione, i consumi per i beni e i servizi per le comunicazioni (+2,3%). Questo segmento ha mostrato negli ultimi due mesi una marcata tendenza alla decelerazione nei primi mesi del 2012, infatti, le variazioni tendenziali erano prossime al 10%.

Fonte: www.italpress.com

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