6 giugno 2012 redazione@sora24.it
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CRISI: CONFINDUSTRIA "MANIFATTURIERO ARRETRA, QUOTA MERCATO -1,2%"

ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi 4 anni (dal 2007 al 2011), la produzione manifatturiera italiana ha perso l’1,2% della sua quota di mercato sui mercati mondiali, passando dal 4,5% al 3,3%. Una flessione che porta il Paese dal quinto all’ottavo posto nella graduatoria delle venti nazioni piu’ industrializzate del mondo.
E’ quanto emerge dalla lettura del Rapporto “Scenari industriali”,
presentato questa mattina in Confindustria.
Il Centro Studi di Viale dell’Astronomia evidenzia il fatto che molti Paesi emergenti stanno togliendo respiro alla manifattura italiana che soffre la recessione, il credit crunch e la bassa redditivita’. “Per rafforzare il settore – si legge nell’indagine – sono necessarie innovazione e una nuova strategia di politica industriale”. Confindustria sottolinea che “i vuoti di domanda creati dalla ricaduta in recessione si aggiungono a quelli gia’ scavati dalla crisi del 2008-2009 e penalizzano una redditivita’ gia’ aio minimi, mentre il credit crunch fa mandare l’ossigeno al manifatturiero italiano”. In questo quadro, il Centro Studi non manca di sottolineare che gli eventi sismici che hanno colpito l’Emilia Romagna rendono il quadro ancora piu’ complicato, anche se al momento e’ impossibile valutare l’impatto in termini di perdita di produzione. Confindustria analizza il comportamento delle imprese manifatturiere italiane di fronte alla crisi e mostra una grande capacita’ di adattamento.

Fonte: www.italpress.com

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