21 giugno 2012 redazione@sora24.it
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CRISI: EXPORT DISTRETTI INDUSTRIALI +1,4% NEL I TRIMESTRE

MILANO (ITALPRESS) – Forte rallentamento dei 143 distretti industriali: nel primo trimestre del 2012, infatti, le esportazioni distrettuali hanno registrato un aumento modesto e pari all’1,4% tendenziale a prezzi correnti. La decelerazione dell’export e’ stata quasi generalizzata, interessando gran parte dei settori ad alta specializzazione dei distretti e, in particolare, due settori distrettuali portanti, i beni di consumo del sistema moda e la meccanica, che si sono portati in territorio
lievemente negativo (-0,2% e -1% rispettivamente). Meglio hanno saputo fare i 20 poli tecnologici italiani che hanno messo a segno una crescita dell’export del 10,9%. In evidenza i poli dell’aeronautica (+12,4%) e del biomedicale (+11,8%) e,
soprattutto, quelli della farmaceutica (+21,3%), trainati dalla farmaceutica laziale. La farmaceutica conferma, pertanto, il suo carattere anticiclico, grazie anche a una domanda in crescita strutturale, spinta dall’invecchiamento della popolazione e dalla
maggiore attenzione alla prevenzione nei paesi avanzati, e dalla diffusione della medicina occidentale e dallo sviluppo di sistemi sanitari nazionali nei nuovi mercati (su tutti America Latina, Cina, India, Russia, Turchia). Questi i principali risultati che
emergono dal 38mo numero del Monitor dei Distretti curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Anche nella meccanica e nel sistema moda (con un dato medio leggermente negativo) molti distretti hanno messo a segno progressi significativi sui mercati esteri. Tra questi la metalmeccanica del Basso Mantovano, la meccanica strumentale di Varese, la food machinery di Parma, i ciclomotori di Bologna, la pelletteria e le calzature di Firenze, le calzature di Fermo, l’abbigliamento di Rimini, la pelletteria e le calzature di Arezzo, la pelletteria del Tolentino e l’abbigliamento di Napoli. Inoltre, si sono mantenuti in territorio positivo tre tra i piu’ importanti distretti del sistema casa, come le piastrelle di Sassuolo, il legno e arredo della Brianza e il mobile del Livenza e Quartier del Piave. In questo contesto altamente differenziato, hanno mostrato un lieve aumento le esportazioni distrettuali verso i mercati maturi (+1,8% tendenziale nel primo trimestre del 2012). Meglio sono andate le vendite estere nei BRIC (Brasile, Russia, India, Cina e Hong Kong) che hanno sperimentato un aumento del 6,5%. Brasile e Russia sono stati trainanti; quasi fermo il mercato cinese, mentre si e’ portata in territorio negativo l’India.

Fonte: www.italpress.com

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