17 giugno 2012 redazione@sora24.it
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CRISI: MONTI "CE LA FAREMO DA SOLI, NON PERCHE’ LO DICE MERKEL"

ROMA (ITALPRESS) – “La Merkel dice che l’Italia ce la fa, ma l’Italia ce la fa non perche’ lo dice la Merkel”. Cosi’ il premier Mario Monti nel corso del suo intervento all’appuntamento “La Repubblica delle idee” a Bologna. “Quando ho iniziato non e’ stato facile decidere se puntavamo a farcela da soli o no, mi veniva consigliato di accettare la protezione del Fmi o del Fonda Salva Sati. Ho pensato che un Paese come il nostro avrebbe retto male il sovraccarico di decisioni, gia’ la lettera della Bce ha sollevato interrogativi in tema di sovranita’ accettare decisioni esterne. Ce la faremo, ce la stiamo facendo da soli, non contro un asserito ragioniere dotato di grandi poteri e con l’accento duro, nel solco di una parziale e volontaria cessione di sovranita’, ma non sotto il tallone di una trojka”, ha poi aggiunto il premier, per il quale “preferisco che l’Italia sia governata da italiani che tengono conto dei vincoli internazionali e da una strana, generosa coalizione formata da Pdl, Pd e Terzo Polo, ma siamo italiani”. Quindi, “sono ottimista sul futuro dell’Italia nonostante le grandi difficolta’, ma diventerei pessimista se la struttura e la costruzione dell’Europa dovesse dissolversi”. Quanto alle tasse, il presidente del Consiglio ha sottolineato che “anche se lavoriamo per una forte lotta all’evasione, non sono in grado di promettere una riduzione della tasse a breve”. In mattina, nel corso della cerimonia del “Vodafone Village” a Milano il premier aveva detto: “Dovrei dire ‘certo, ora respiriamo di piu’ e abbiamo cambiato marcia’, non e’ vero. Ci siamo spostati dall’orlo del precipizio solo che il cratere si e’ allargato e ci sta rincorrendo. Siamo di nuovo in una crisi ma ora, in questa sequenza continua, abbiamo potuto pensare di piu’ alla crescita”. Quanto ai provvedimenti presi ieri in Consiglio dei ministri con il dl sviluppo, “sono piuttosto positivi i commenti sui provvedimenti presi ieri. Ho sentito dire che il governo ha cambiato agenda, che e’ entrato in una fase due e che coltiva finalmente la crescita. Non c’e’ stato un cambio di agenda, c’e’ assoluta continuita’. Il governo vuole mettere in sicurezza il Paese e lavora prendendo i provvedimenti per il Paese a tutela della competitivita’”. Secondo Monti la crescita “e’ un percorso lungo e faticoso, presto potremo vedere alcuni effetti, ma non sono cose che purtroppo possono essere misurate su mese e trimestre. Ieri abbiamo potuto anche concentrarci e prendere provvedimenti piu’ dedicati alla crescita. Capisco – ha concluso – che uno si puo’ porre l’interrogativo ‘perche’ non l’avete fatto subito’. Ho considerato sarebbe stato un messaggio sbagliato ai mercati internazionali”.

Fonte: www.italpress.com

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