9 giugno 2012 redazione@sora24.it
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CRISI: VISCO "EMERGENZA NON E’ FINITA, RIFORME BASI PER CRESCITA"

ROMA (ITALPRESS) – “Per l’Italia l’emergenza non e’ finita. Le riforme strutturali, se viste in un quadro di strategia complessiva, possono fornire le basi per rafforzare la fiducia nel nostro potenziale per sostenere la crescita economica”. Cosi’ il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso del suo
intervento al Consiglio per le Relazioni Italia-Usa a Venezia. Secondo Visco, inoltre, “bisogna preservare e sostenere la responsabilita’ fiscale, anche a costo di difficolta’ immediate. Le cifre dell’Italia – ha proseguito – non sono lontane dalla media europea, anzi la posizione finanziaria di famiglie e imprese e’ migliore. Il deficit corrente e’ di circa il 3% sul Pil. Il debito pubblico e’ del 120%, ma dovrebbe iniziare a diminuire nel 2013. In assenza di una politica comune a livello europeo le vulnerabilita’ di ciascun Paese sarebbero amplificate”. Ecco perche’, secondo il governatore, “senza il disegno di appropriate politiche di governance, l’unione monetaria e’ difficile da sostenere”. Inoltre, “il processo di riforma deve essere rafforzato a livello nazionale e sovranazionale per rendere piu’ veloce la crescita e consentire un corretto equilibrio nel settore pubblico e in quello privato”. In questo contesto, ha sottolineato Visco, “l’impegno del G20 deve essere quello di proseguire nella crescita in modo consistente. In particolare la riforma della governance economica deve essere accelerata per rompere il legame tra rischio sovrano e rischio bancario”. Le previsioni economiche e le condizioni dei mercati finanziari “sono scoraggianti” prosegue Visco, parlando di “grande incertezza” e sottolineando il rischio di “un ulteriore rallentamento economico”. Per questo il processo di rimozione degli ostacoli all’attivita’ economica “deve essere continuato e rafforzato. Eccessive restrizioni alla competizione di mercato devono essere eliminate”. Per quanto riguarda la situazione del credito, per il governatore “le banche italiane hanno ora le risorse per sostenere la domanda, ma gli effetti sulla attuale crescita di credito emergeranno solo gradualmente. Molto dipendera’ dall’evoluzione delle condizioni economiche – ha concluso Visco – che riguarderanno la domanda di credito nonche’ dalla valutazione da parte delle stesse banche del merito di credito delle imprese”.

Fonte: www.italpress.com

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