17 ottobre 2015 redazione@sora24.it
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Da Alvito a Glamour… e Lunedì parte alla conquista degli Usa. Torna vincitrice, “folle” Valentina!

Ha studiato cinematografia, lavorato prima come scenografa e poi per dieci anni in post produzione televisiva nelle maggiori emittenti nazionali. Nel 2011 si è licenziata lasciando una casa appena comprata a Roma e si è trasferita nuovamente nel suo grazioso comune di provenienza, Alvito. Qui ha dato inizio alla nuova attività partendo con una bottega di bijoux artigianali. Sapeva che in un modo o nell’altro, nel momento in cui ha consegnato la lettera di licenziamento, che avrebbe fatto qualcosa di suo, qualcosa di grande. Per tre anni ha lavorato in un solo negozio e la sera disegnava borse e foulard.

A settembre 2014 ha lanciato il progetto del franchising. Il primo, con prodotti disegnati prodotti e realizzati in Italia. Tutto è partito da Alvito e in un anno sono stati aperti 11 punti vendita in tutta Italia. Il riscontro è ottimo, perché la gente è stufa delle vari oggetti delle varie “cineserie” che circolano nei negozi. Nei negozi del suo franchising sono disponibili solo prodotti monomarca brandizzati “Firminio”. Lei è l’unica titolare ma ripete sempre che non ce l’avrebbe mai fatta senza tutti i suoi collaboratori. Per allestire i vari negozi, architetti, falegnami, artigiani vivono tutti ad Alvito. «Per me è cosa fondamentale – afferma orgogliosa – è avere loro ovunque io vada».

Presto ci saranno nuove aperture in Italia, tra dieci giorni è stata programmata un’uscita addirittura su Glamour che si ripeterà nei vari mesi futuri, in modo tale da assicurare la presenza del brand sulla rivista di moda più venduta nel mondo. Il 19 settembre partirà alla conquista degli Stati Uniti, in quanto alcuni imprenditori, dopo aver acquistato i suoi prodotti, gli hanno proposto di avviare dei punti vendita anche lì. Quello del 19 ottobre sarà un viaggio “esplorativo”: l’obiettivo è visitare alcune location sperando di aprire un paio di punti vendita dopo Natale.

La sua forza è il made in Italy, alias l’artigianalità! «Il fatto che io sono povera e viaggi su una Kia Picanto dell’Università – dichiara simpaticamente – è un’altra storia. Il nome del brand è ispirato ad un romanzo di Sam Savage, Firmino, un topolino, colto e incallito sognatore, che vive in una biblioteca e si nutre di libri. È proprio tra queste pagine che la ragazza ha appreso un insegnamento prezioso: “Per quanto piccolo ed insignificante tu possa essere, nulla vieta che la tua follia sia tra le più grandi”. Un pizzico di follia e la forza d’urto della creatività: Firminio è nato così.

Signore e signori, vi presentiamo Valentina Abbate, una ragazza della nostra terra, una di noi, una che è riuscita a realizzare il suo sogno insieme alla sua gente!

VALENTINA1

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