26 aprile 2013 redazione@sora24.it
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“Dal Salento alla Terra di Lavoro” Cronaca dell’ingresso del Vescovo Mons. Antonazzo, a cura di Gianni Fabrizio

L’ingresso ufficiale in Diocesi con 5000 fedeli presenti. L’abbraccio di Sora a mons. Gerardo Antonazzo (di Gianni Fabrizio)

Dal Salento alla Terra di Lavoro. Dal Santuario di S. Maria di Leuca a quello della Madonna di Canneto. Con tanto calore ed altrettanto affetto, in un clima di festa spontanea, da domenica 21 aprile, mons. Gerardo Antonazzo  è  l’ottantacinquesimo vescovo della nostra Diocesi. Il suo ingresso solenne, qui lungo le rive del fiume Liri, è stato salutato da oltre cinquemila persone, compresi i  cinquecento fedeli  giunti a Sora, dalla Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca. I rintocchi dei mille campanili della Diocesi, a mezzogiorno, hanno risuonato a lungo. Non è mancato neppure  il sole, anche se verso sera è stato accompagnato da un vento fastidioso. C’erano tutti i vescovi del Lazio e logicamente i  precedenti vescovi di Sora, mons. Lorenzo Chiarinelli e padre Luca Brandolini con l’arcivescovo mons. Filippo Iannone.

Emozionata, affettuosa  e vivace si è rivelata la presenza dei rappresentanti della Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, che hanno voluto salutare ancora  “don Gerardo”,  “consegnandolo” con tanta nostalgia, alla nostra Chiesa locale. Il grande palco,la coreografia e tutto l’insieme hanno trasformato piazza Indipendenza nel salotto buono della Città. Con quelli della intera Diocesi, sono stati presenti i sindaci  pugliesi di Castrignano, Miggiano e Supersano, in rappresentanza del  Salento, terra d’origine di mons. Gerardo Antonazzo. L’intera cerimonia è stata ripresa in diretta dalla emittente televisiva ITR e da  TG24, via streaming. Molto seguite anche Radio Sora InBlu e  Radio Gioventù Francescana. Imponente la presenza della “Stampa”, con tantissimi giornalisti, tecnici tv, operatori e fotografi accreditati.

Ai fedeli è stata consegnata in omaggio una copia del quotidiano “Avvenire”, con una intera pagina regionale dedicata all’avvenimento e con l’inserto di “Lazio7”,che nell’edizione diocesana, ha riportato ampi servizi sull’evento. L’apposito Comitato della Diocesi, presieduto dall’ Amministratore Diocesano, mons. Antonio Lecce, l’Ufficio tecnico, quello della cultura e del cerimoniale del Comune di Sora, con i dirigenti ed il personale addetto,  il sindaco e  l’intera Amministrazione , la  Polizia di Stato,  i Carabinieri,il Comando della Caserma Militare “S. Simoni”,la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Locale, la Protezione Civile, il Comune di Isola Liri, molte ditte locali e provinciali, numerosissimi volontari hanno dato il massimo  per garantire ogni  servizio.

Alle ore  16,00  il Cancelliere vescovile, don Mario Santoro ed il Cerimoniere, mons. Alfredo Di Stefano, hanno atteso il Vescovo, accompagnato da mons. Antonio Lecce, proveniente dal Santuario Diocesano di Canneto, davanti alla Chiesa della Madonna della Quercia. Un primo saluto ai   fedeli del posto ed al cappellano, e subito si è formato  un piccolo corteo che ha percorso Via Sferracavallo,Viale Simoncelli, Ponte di Napoli e Corso Volsci, e che ha raggiunto Piazza S. Restituta. Qui il Vescovo è stato accolto dai Sindaci di Sora, Aquino e Pontecorvo con i rispettivi gonfaloni.

È seguito un indirizzo di  saluto da parte del Sindaco di Sora, dott. Ernesto Tersigni a nome di tutti i colleghi  e, subito, la risposta del Vescovo. L’intera cerimonia è stata commentata e seguita dalla “voce” di Tonino Bernardelli. È poi iniziata la processione  lungo il Corso Volsci, che è proseguita  verso Piazza Indipendenza per dirigersi  in direzione della  Cattedrale dalla parte della scalinata. Il Vescovo, con i sacerdoti concelebranti, con i responsabili dei religiosi e delle religiose, delle aggregazioni ecclesiali e con i soli Sindaci di Sora Aquino Pontecorvo,  è salito per la scalinata.

All’ingresso, dopo il bacio del Crocifisso, è entrato nella Chiesa. In presbiterio è stato  accolto da S. E. Mons. Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico, insieme ai Vescovi convenuti alla celebrazione. È stata  letta la Bolla Pontificia; si è seduto alla Cattedra; ha indossato i paramenti sacri, ha ricevuto il saluto e l’obbedienza dei  rappresentanti della Diocesi e quindi ha raggiunto,dal lato del cortile, l’altare in Piazza Indipendenza. Qui Lo hanno atteso  le autorità  e, con la fascia tricolore, gli altri 41 sindaci della Diocesi ed i fedeli,circa 5mila. Un apposito settore è stato riservato ai 500 “amici” provenienti dalla diocesi di “Ugento – S. Maria di Leuca”. Agli altri settori l’accesso è stato libero.

La celebrazione eucaristica è stata  animata dalla Corale Polifonica,con 100 elementi, composta dalle “Armonie di Valleradice” e dalla “Corale della Cattedrale” dirette dal Maestro Alessandro Alonzi, mentre il Coro dell’Assemblea era formato dalla “Corale Polifonica della Parrocchia SS. Giovanni Battista ed Evangelista“ di Fontechiari, diretta da  Marilena Vozza e dal Coro parrocchiale della Cappellania di Valfrancesca”, diretta da Martina Parravano. L’offertorio ha costituito, nella celebrazione, un momento in cui le sei zone pastorali, insieme al pane e al vino, hanno consegnato al nuovo Pastore i doni, segni caratteristici del nostro territorio. Tanti i momenti ricchi di emozione e di significato registrati durante la cerimonia. Hanno colpito tutti e creato subito un clima di simpatia, di stima e  di affetto intorno a mons. Gerardo Antonazzo, diventato immediatamente “uno di noi”.

Ne registriamo alcuni. Il  saluto speciale, appena giunto in piazza S. Restituta, ad un diversamente abile; il riferimento, nel suo saluto iniziale,  alla tragica scomparsa dell’operaio di Isola Liri, Roberto Loffredo; l’entusiasmo da stadio, passando tra i suoi conterranei; l’abbraccio ai bambini delle Scuole Primarie di S. Giovanna Antida e della Beata Maria De Mattias; il passo di danza ,appena accennato,nel salutare il gruppo folk delle “Ciocie ballerine”, della Scuola Primaria “G. Ruggeri” dell’Istituto Comprensivo n.2 di Sora; il saluto al vivace drappello dell’ACR;l’abbraccio finale e prolungato nella zona riservata ai diversamente abili, all’interno della Villa Comunale, assistiti dall’UNITALSI; il saluto alla zona che ha ospitato le Confraternite;l’entusiasmo corale suscitato fra tutti i presenti in Piazza. Un ingresso che è stato un’esplosione di nuove amicizie, di impegni sinceri, di presenze fattive, di speranze sicure.

La Chiesa di Sora Aquino Pontecorvo, sotto la guida di mons. Gerardo Antonazzo, prosegue, così,il suo lungo cammino, perché questo Pastore, è ormai opinione comune e diffusa, ha già dimostrato di saper bene “accogliere, osservare, ascoltare, incoraggiare, promuovere,difendere,pregare”.

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