9 agosto 2011 redazione@sora24.it
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Chiesto intervento dell’amministrazione per le frane in zona Compre

Raccogliamo e facciamo nostra l’indignazione degli abitanti della zona Compre Alta.  Zona ad alto rischio idrogeologico, zona R4 come evidenziano le carte che impongono i vincoli in merito. Ma zona per la quale occorrono fondi importanti da mettere in campo, perché nel corso degli ultimi eventi alluvionali, i movimenti franosi hanno subito un significativo aumento. È chiaro e lo vogliamo sottolineare con forza, che il Comune fece quanto di dovere quando il problema si è presentato con più forza: infatti con l’allora Sindaco Casinelli avviammo tutte le procedure che videro affidare  l’incarico ad un geologo di comprovata esperienza di fotografare la situazione così come si era evoluta. E sulla base della dettagliata perizia oggi agli atti del Comune, fu avviato l’iter per l’inoltro ai competenti Uffici sovracomunali regionali e ministeriali per impegnare fondi con Somma Urgenza per dare il via al progetto di una Soluzione Tecnica che mettesse in sicurezza la zona interessata. In aggiunta a quell’impegno mettemmo in cantiere un intervento con fondi comunali di messa in sicurezza del tratto di strada più complicato di via Baffetta Macchiozza (Compre Alte) e riuscimmo a consegnare i lavori e ad iniziare le prime lavorazioni, come testimonia il cartello di cantiere ancora presente nell’area. È bene ricordare che tale intervento reso possibile dall’impegno di fondi comunali, non potendo far affidamento su un finanziamento di 100.000 euro che la regione Lazio prima ci aveva dato e poi tolto, non aveva la finalità di risolvere il più complesso problema del movimento franoso a monte, ma aveva la funzione di garantire un più agevole passaggio in quel tratto di strada, sistemando gli attraversamenti interrotti delle acque meteoriche, realizzando un ulteriore tratto di gabbioni e facendo qualche piccolo allargamento ove possibile. Questo lavoro dopo l’insediamento della nuova Amminstrazione si è inspiegabilmente interrotto. Abbiamo assistito ad uno strano proclama del nuovo Assessore alle politiche ambientali che tempo fa vantava di aver allacciato significativi rapporti  con la Regione, che vedevano un impegno addirittura dell’Università per chissà quali improbabili studi. Oggi noi chiediamo due semplici cose: a che punto sia l’iter per la richiesta dei fondi di somma urgenza e che quantomeno ripartano con urgenza i lavori come su detto già appaltati per Via Baffetta Macchiozza, in modo da poterli portare  a compimento prima delle consuete piogge autunnali.

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