10 aprile 2015 redazione@sora24.it
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De Donatis controreplica a Tersigni: «Il Sindaco non è lucido»

Questa la controreplica di Roberto De Donatis (Consigliere di Patto Democratico per Sora) alla risposta del Sindaco Ernesto Tersigni (clicca qui per leggerla):

«La mancanza di lucidità di questo Sindaco è cosa ormai ben nota. Forse se lo è accorto pure lui, non rientrando in Consiglio Comunale l’altra sera per evitare inutili scenate colleriche, che avrebbero solo ingigantito la figuraccia rimediata. Ma dovrebbe quantomeno essere consigliato in modo più attento, quando vuole sfoggiare conoscenze giuridiche postume, che puntualmente sciorina quando la seduta del consiglio comunale ha ormai chiuso i battenti.

Mi chiama in causa fuori luogo per una vicenda che mai mi ha appassionato insieme ad una moltitudine di cittadini furiosi e mi obbliga ad una immediata rettifica di questo ennesimo delirio. Infatti, giacchè dal punto di vista semantico comincio a pensare abbia seri problemi, mi sembra opportuno farLe presente che, nel mio resoconto dell’ultimo Consiglio Comunale, il sottoscritto ha solo evidenziato di non aver ricevuto l’atto con le motivazioni della richiesta della revoca, sottoscritto da Lei e dalla sua maggioranza, protocollato addirittura il 10 marzo, non ricevuto da ben sette consiglieri di minoranza.

Pertanto sia nel verbale della conferenza dei capigruppo, sia nel mio intervento pubblico mai ho attribuito una responsabilità amministrativa a chicchessia per il mancato recepimento di quell’atto. Ho sottolineato invece che l’incresciosa situazione creatasi impediva ai consiglieri comunali di minoranza di avere cognizione sulle motivazioni addotte dalla maggioranza per chiedere la revoca del Presidente del Consiglio e pertanto si rendeva opportuno e legittimo un rinvio, stante anche la gravità del tema affrontato, con implicazioni giuridiche che vanno oltre l’esito del voto.

Quindi ho osservato che l’altra sera procedere con la discussione del deliberato avrebbe significato ledere il diritto di informazione del Consigliere Comunale come recita l’art. 43 comma 2 del TUEL n.267/2000, che forse non è arrivato mai a leggere, perchè viene dopo quello da lei strumentalmente e fuori luogo citato, che così recita: ” I consiglieri comunali… hanno diritto di ottenere dagli uffici …del comune … tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. …”

Sull’aver poi portato la città di Sora ed il Consiglio Comunale a discutere da mesi solo sulla questione Iula, sua e solo sua è la responsabilità politica ed amministrativa. Quantunque vien naturale pensare che faccia parte di una precisa strategia finalizzata a distrarre la città dai disastri che sta combinando ogni dove e preparare un’altra campagna elettorale priva di contenuti, ma densa solo di veleni».

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