De Donatis: l’Assessore Petricca è spesso contraddittorio e si arrampica sugli specchi

L’assessore Petricca aveva più volte affermato con forza che non avrebbe risposto alle “provocazioni” delle opposizioni, evidentemente per non sottrarre tempo ed energie al suo proficuo lavoro. Il saggio proposito era certamente degno di miglior fortuna – e avrebbe evitato all’interessato di essere contraddittorio o di doversi arrampicare sugli specchi – ma certamente non poteva essere attuato da chi della coerenza politica ed amministrativa ha fatto scempio continuo (vedere la sua collocazione politica e le conseguenti posizioni assunte nell’ultimo decennio). E veniamo alle sue critiche e ai suoi conti. Per santa Rosalia la passata Amministrazione aveva appaltato lavori che sono stati completamente stravolti (con grande enfasi e giubilo dell’assessore Petricca).
Durante l’esecuzione dei lavori Natalino Coletta è stato per motivi di conoscenza diretta dei luoghi fortemente sollecitato da molti cittadini residenti e non, che pure si erano espressi pubblicamente con una sottoscrizione finita sulle pagine dei giornali sulla pericolosità delle opere in corso di realizzazione. A lavori ultimati, pur non condividendo minimamente la soluzione adottata, rimane una preoccupazione per la sicurezza che impone di prendere immediate e opportune decisioni soprattutto in materia di segnaletica verticale che possano diminuire il rischio per la pubblica incolumità. Chiediamo solo che la stessa attenzione che è stata posta alla sicurezza di chi debba entrare o uscire dai passi lasciati a servizio del costruendo fabbricato possa essere posta alla sicurezza di chi debba entrare o uscire da Tofaro. Per quanto riguarda i conti voglio ringraziare l’Assessore Petricca perché, seppur tirato in ballo per altre vicende, nel tentativo di fornire un’interpretazione negativa dell’Amministrazione precedente, si imbarca in ovvietà disarmanti, parziali e imprecise. I mutui assunti dalla precedente Amministrazione sono tutte iniziative prodotte dal nostro operato che rivendichiamo con forza, compresi i lavori al Campo sportivo Trecce che con tanto entusiasmo il Sindaco Tersigni ha annunciato prossimi alla fine. Ma sono impegni finanziari che sono stati possibili grazie ad una programmazione partita nel 2006, che ha visto una prima fase di risanamento del bilancio comunale gravato da debiti fuori bilancio maturati negli anni precedenti per circa due milioni di euro. Rispettato il Patto di Stabilità e reso il comune virtuoso, l’ente ha potuto procedere a mettere in campo le opere necessarie per la manutenzione su vie, marciapiedi e appunto l’impianto sportivo Trecce-Panico. Ricordiamo che tutte le altre opere realizzate o in corso di realizzazione non gravano sui cittadini tanto a cuore dell’assessore, ma sono interamente a carico di altri enti grazie ai tanti finanziamenti cercati ed ottenuti dalla precedente amministrazione. (Siamo ancora in attesa dei finanziamenti della vostra filiera: il saldo, allo stato, è assolutamente negativo visto che la vostra amica Regione ha provveduto solo a revocare finanziamenti già concessi per opere già progettate).
A dire il vero riguardo alle opere in corso abbiamo un unico grande rammarico: tutte le opere progettate e appaltate la nuova amministrazione le sta continuando con quei grandi risultati che sono ben visibili su lungoliri Mazzini, sulle traverse di Corso Volsci, su via Costantinopoli, sulla strada di Carnello, sulla piazza di Mezzano. Complimenti davvero. Ricordiamo anche che il suo erudito conteggio di rate e interessi omette di considerare le rate e gli interessi che gravano sui cittadini per mutui contratti negli anni 2001/2006 quando il nostro era un esponente di spicco della maggioranza. Ancora l’assessore si gloria di un risparmio, per il suo settore, che l’assestato porta rispetto alla previsione: siccome lui il bilancio l’avrà sicuramente letto ci illumini anche su quanto era previsto in modo da poter meglio apprezzare l’entità del risparmio anche in raffronto al necessario risparmio complessivo dell’intero assestato rispetto al previsto. Aspettiamo comunque il consuntivo per verificare appieno le spese. Per quanto riguarda infine “l’acquisto scandaloso in leasing del container” per la scuola media Facchini di Carnello – argomento su cui è dovuto tornare con una ridicola precisazione in una nota riportata dalla stampa il 26 u.s. – ricordiamo che non è un leasing, che non è scandaloso e che non peserà sulle casse comunali per 220.000 euro. Legga meglio. La struttura prefabbricata, realizzata nel cortile retrostante l’attuale sede della scuola primaria, è rispondente a tutte le norme di sicurezza e funzionalità e si compone di 5 aule, sala professori e servizi igienici anche per gli alunni diversamente abili.
L’amministrazione aveva assunto, sollecitata anche da Petricca allora consigliere di maggioranza, l’impegno di consentire all’istituto, situato in una località che è punto di raccordo per gli alunni provenienti da vari comuni limitrofi a Sora, la ripresa delle attività fin dal mese di settembre2009, dopo che la precedente sede era stata dichiarata inagibile a causa del sisma del 6 aprile. Per la soluzione definitiva non c’è “ una proposta della società Fibreno al vaglio” ma c’è una soluzione definitiva concordata e impegnativa trovata dalla precedente amministrazione: si legga le delibere e perfezioni gli atti con la società per far partire subito i lavori. Per concludere un’ultima risposta al Consigliere Tersigni sulle strisce di attraversamento pedonali: avete fatto un’opera non conforme alla normativa nazionale e alle norme tecniche di attuazione europee come sancisce una circolare del Ministero dei Trasporti, che parla in modo chiaro e senza possibili interpretazioni diverse: la norma prescrive chiaramente che possano essere utilizzate solo vernici colorate di bianco e giallo, escludendo così, con un divieto implicito ex lege, altri tipi di colori. Tanti sono stati i chiarimenti in merito già prodotti ed io suggerisco a chi di dovere
di approfittare dello scolorimento progressivo della vernice rossa al fine di ripristinare le tradizionali strisce bianche a contrasto con il nero dell’asfalto.
Roberto De Donatis – Consigliere di Patto Democratico
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