23 novembre 2011 redazione@sora24.it
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Destituzione di Giorgio Rea: il Consigliere Elvio Meglio risponde alle dichiarazioni di Giovannangeli

“Le dichiarazioni rilasciate da Enrico Giovannangeli, Presidente Provinciale “Giovane Italia”, in merito all’allontanamento di Giorgio Rea dalla Giunta Comunale di Sora lasciano davvero senza parole. Il Sindaco Ernesto Tersigni, per evitare di scaldare ulteriormente gli animi, aveva giustamente invitato tutti a non tornare più sull’argomento visto che la decisione di destituire Rea non è stato un atto avventato dell’ultimo secondo ma ha motivi profondi.

Tengo a precisare che si è trattato di un provvedimento pienamente e democraticamente condiviso dalla maggioranza. Questo è il modus operandi del Sindaco Tersigni, è lo stile della sua azione politico-amministrativa che fonda le radici sui principi della partecipazione e della trasparenza. Destituire Rea è stato un atto molto sofferto perché allontanare un membro di una squadra, sia essa politica o professionale, non è mai un gesto che si adotta a cuor leggero. La ventilata “violazione della democrazia” di cui parla Giovannangeli non si è mai verificata e mai si verificherà nel corso di quest’Amministrazione che si sta contraddistinguendo per un enorme rispetto nei confronti degli esponenti di minoranza e maggioranza, dei cittadini e dei dipendenti dell’Ente.

Il Sindaco Tersigni non è uomo dalle decisioni unilaterali, non pone mai veti né diktat; la maggioranza lavora insieme sinergicamente per il bene e l’interesse del territorio. Uno stile che non ha mai contraddistinto, invece, le azioni dell’ex-assessore Giorgio Rea che molto spesso ha agito a senso unico, chiuso ad ogni tipo di confronto e di dialogo.

Vorrei ricordare a Rea che secondo l’art. 48 del d. lgs. 267/2000 “la giunta collabora con il sindaco nel governo del comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali”. Seguire il percorso politico per attuare il programma con il quale ci siamo presentati alle elezioni e grazie al quale i cittadini ci hanno accordato la loro fiducia, significa, alla luce delle norme di legge, collaborare con il sindaco e con gli altri assessori per adottare “decisioni collegiali”, ovvero condivise. A Giorgio Rea è mancato questo produttivo e vitale rapporto con la squadra di governo e il rispetto verso le decisioni maturate in seno alla maggioranza.

Da sorano profondamente attaccato alla mia Città, ho trovato gravissima e di dubbio gusto l’affermazione del gruppo che rappresenta Rea: “Mi troverò costretto a non considerare Sora un comune amico e chiederò che tutti gli impegni presi per il bene della mia città vadano ad altri”. Caro Giorgio, ricorda che Sora resta la tua città nonostante tu non ne sia più amministratore. Come fanno i tuoi sostenitori a parlare in un modo così cinico e aggressivo?

Apprendere che dei sorani siano disposti a lavorare contro gli interessi del proprio territorio ci riempie di amarezza e ci fa comprendere, ancor di più, che la destituzione di Giorgio Rea sia stata la scelta più giusta”.

Il Consigliere Comunale Elvio Meglio

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