10 marzo 2012 redazione@sora24.it
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Dieci giorni persi (di Lorenzo Mascolo)

La risoluzione della prima – e speriamo ultima – crisi della maggioranza volsca ha arrecato, a mio parere, un danno alla città, poiché il tempo a disposizione di un’amministrazione comunale dovrebbe essere speso esclusivamente per migliorare la qualità della vita della comunità che essa rappresenta. E poiché durante il mandato di un sindaco si concentrano altre chiamate al voto, come ad esempio le elezioni politiche, regionali e provinciali nonché i rinnovi dei CdA di consorzi ed aziende municipalizzate, sprecare altro tempo in diatribe personali che non interessano minimamente ai Sorani mi sembra alquanto scorretto. Situazioni come quella abbiamo appena vissuto, difatti, ostacolano il cammino di Sora nella direzione della crescita.
Pertanto, sarebbe decisamente opportuno, per non dire obbligatorio, che riunioni come quella di Giovedì sera nell’ufficio del sindaco venissero sfruttate, ad esempio, per decidere la strategia più giusta da attuare nell’intento di perseguire uno degli obiettivi elencati nel programma elettorale.
In buona sostanza, se si vuole davvero fare il Bene di Sora, negli incontri privati della maggioranza si dovrebbe discutere, ad esempio, dei punti menzionati all’interno dell’opuscolo “Una proposta chiara”, stampato e distribuito ai cittadini in occasione delle ultime elezioni comunali, nel quale sono descritti tanti importanti progetti che, qualora venissero realizzati, aumenterebbero l’interesse dei turisti nei confronti della nostra città e fungerebbero da propulsore per la sospirata crescita economica di Sora.
Mi rendo conto che non è semplice per un sindaco gestire una serie di teste che, specialmente in politica, sono costantemente ossessionate dal sospetto reciproco. Al tempo stesso, però, credo che la produttività del mandato di Ernesto Tersigni dipenda strettamente dal buon senso di consiglieri, assessori e soprattutto uomini dietro le quinte che lo sostengono. Questi ultimi, in particolare, devono assolutamente capire che la politica non è un passatempo personale bensì uno strumento in grado di esaltare o deprimere le aspirazioni e i sogni dei Sorani.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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