18 settembre 2015 redazione@sora24.it
LETTO 3.007 VOLTE

Diga fiume Liri: Lettera congiunta Associazioni al Sindaco ed la Ministro dell’Ambinete

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera a firma del presidente dell’Associazione Verde Liri, Anna Milena Savino, del portavoce del Meetup “Amici del MoVimento 5 Stelle Sora”, Fabrizio Pintori, del presidente dell’Associazione Adps Liri Pescatori Sportivi, Aldo Merolle e dei rappresentanti dell’associazione War On Dump, Fausto Bernardini e Vittorio Tersigni, con il seguente oggetto: POR FESR LAZIO 2007/2013 – Attività II.4 “Valorizzazione delle strutture di fruizione delle aree protette” – Fase III – Progetto di area vasta. Sora città fluviale – progetto LIRIS “Marco Tullio Cicerone”. Il documento è stato inviato, tra gli altri, al sindaco di Sora ed al Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, Gianluca Galletti.

«Egregio Sig. Sindaco, gli scriventi si sono sempre opposti alla realizzazione della traversa mobile (diga) che avrebbe reso il fiume navigabile nel periodo giugno-settembre. La contrarietà si basa su motivazioni di carattere ambientale, economico e di tutela dell’incolumità pubblica.

Per difendere il fiume sono state poste in atto varie iniziative, anche al fine di evitare che venissero spesi i soldi dei contribuenti in un progetto ritenuto non utile per la città e che avrebbe potuto aumentare i rischi per l’incolumità pubblica. Fra le iniziative di maggior rilievo, che si elencano brevemente, si ricordano:

1) La richiesta di un sopralluogo da parte dell’ARDIS avanzata, in data 9 settembre 2014, durante l’incontro con il Direttore dell’ARDIS, Ing. Lasagna, il Consigliere regionale M5S Porrello e l’allora Organizer del Meetup Pintori, avvenuto a Roma presso la sede dell’Agenzia;

2) La presentazione di due esposti per le irregolarità riscontrate, subito dopo l’apertura del cantiere, alla polizia municipale;

3) Un esposto alla Corte dei Conti;

4) Nel mese di ottobre 2014, la nascita del Comitato “NO DIGA”;

5) Un’interrogazione regionale urgente a risposta scritta, in data 7 novembre 2014 (si veda il seguente link);

6) Una lettera, in data 10 dicembre 2014, firmata anche dalle associazioni aderenti al Comitato “No Diga” indirizzata al Ministro dell’Ambiente e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Cassino per esprimere le perplessità relativa al progetto in parola;

7) Un’interrogazione parlamentare, in data 1 aprile 2015, rivolta al Ministro dell’Ambiente La presentazione di (si veda il seguente link);

Premesso quanto sopra, si fa presente che recentemente sono stati posizionati dei massi immediatamente a valle della traversa mobile di sbarramento del fiume Liri, mentre a monte sono state posizionate una sorta di teli che impediscono all’acqua di defluire dai grossi tubi di sfogo ostruendoli. Quanto descritto si può facilmente constatare confrontando delle fotografie recenti con altre risalenti a qualche mese fa, che ad ogni buon fine si inviamo in allegato.

Si deve supporre che il posizionamento dei massi e dei teli si sia reso necessario per fronteggiare l’accentuata erosione, sviluppatasi durante il periodo invernale, che ha letteralmente scavato il letto del fiume a valle della diga. Si deve presumere che ciò abbia comportato il rischio di un fenomeno paragonabile al “sifonamento” o a qualcosa di simile. Quanto descritto ha come conseguenza la variazione del regime delle pressione rispetto alla spinta idrostatica ed è innescato da una differenza di pressione tra la parte a monte e valle dell’opera. In genere, il rimedio impiegato per contrastare il problema descritto è quello incrementare il peso sulla parte instabile (posizionando ad es. dei massi) in modo da ricondurre il sistema in una condizione di stabilità.

Pertanto si domanda: si è in presenza del fenomeno descritto o di altro problema? Se si, era stato adeguatamente contemplato nella redazione del progetto? La traversa costruita deve essere considerata pericolosa?
Premesso quanto sopra, si deve ancora evidenziare che di tali lavori non vi è traccia nel sito web del Comune (si vedano gli screenshot allegati) né tra i cantieri aperti, né tra quelli di imminente apertura o tra quelli ultimati, pertanto sorge la domanda: chi ha svolto i lavori descritti? chi li ha svolti era in possesso delle previste autorizzazioni? oppure chiunque può svolgere un lavoro nel tratto urbano del fiume?

All’On. Ministro, che legge per conoscenza, di fronte alla costruzione – in parte già realizzata – di una traversa mobile (diga) nel letto del tratto urbano del fiume Liri (inserito nella fascia “C” del rischio idrico dello P.S.A.I.), La esortiamo a rendere note le proprie iniziative anche alla luce della lettera inviatale nel mese di dicembre 2014».

 

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