17 dicembre 2014 redazione@sora24.it
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Diga sul Liri: «Perché l’Ardis chiede verifiche ad opera iniziata?» Il Movimento CI SIAMO lo chiede al Sindaco

Non si placano le polemiche sulla diga voluta dall'Amministrazione Tersigni per rendere il fiume navigabile. Questa volta, ad intervenire è il Movimento Ci Siamo.

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato a firma di Roberto Iacovissi, portavoce del Movimento Ci Siamo.

«C’è una logica nelle cose che si fanno al Comune di Sora? Potremmo rispondere di sì, ma solo alla condizione di sentirci “la puzza” e uno di quei tipi di puzza che fa storcere di gran lunga il naso, ovviamente differente ma solo nella forma da quella che esce dalle fogne del centro storico sorano (averle le fogne, reclama la periferia).

Ma noi Ci Siamo ingenui e allora offriamo un’altra chiappa a questo Sindaco che continua a prendercelo di mira. Così succede che a metà dell’opera capostipite del genere catastrofico tersigniano, detta anche delle canoe, qualcuno preposto al controllo comincia a porsi degli interrogativi. Ci riferiamo all’ARDIS, che DOPO aver dato parere favorevole (il Sindaco stesso aveva tranquillizzato tutti che ogni singolo Ente era stato interpellato preventivamente con parere positivo) comincia a richiedere ulteriori e specifici esami al Comune di Sora.

Sarebbe inutile e stupido apostrofare tutto con un “ci ha ripensato come i cornuti”, certo è però che dall’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo ci si sarebbe aspettato un po’ più di serietà e una bella figura non la fa di certo intervenendo a metà dell’opera (nefasta) quando come da det. 1102 del 5-12-2014 (clicca qui per scaricarla) l’Ardis “evidenzia talune problematiche in materia idraulica e richiede verifiche progettuali“ tali da COSTRINGERE il Sindaco Tersigni ad impegnare, con aggravio di spesa di altri 21.336,15 euro (bruscolini per chi amministra soldi degli altri…), con ulteriore incarico il già direttore dei lavori Ing. Antonio Sperduti, che si avvale di software di ingegneria specialistica.

canoe

Ora, a parte scialare altri soldini che ci saremmo potuti risparmiare e che ci fanno temere per chissà quanti altri disseminati qua e là lungo il cammino prima della fine di tutto il progetto, ci sentiamo pizzicare sempre di più nelle parti retro-basse riflettendo sul cosa potrebbe succedere se quelle “verifiche” mettessero in discussione l’intero progetto, come a dire che se l’Ardis interrompesse i lavori, cosa ne verrebbe fuori e in termini di costi CHI pagherebbe lo scempio finora attuato?

Tutto ha l’odore (o se volete la solita puzza) di una presa per i fondelli, che oltre a darci fastidio, perché vediamo solo fumo, ci tocca anche nelle tasche, perché si continua a trascurare il fatto che i cittadini si privano di tante cose per pagare quelle tasse che vengono poi scialate da politici meno coscienziosi.

Sebbene 4 anni di amministrazione Tersigni ci hanno vaccinato contro gli sprechi, non finiremo mai di sorprenderci per come si raschia la cassa comunale e quello che a prima vista potrebbe sembrare uno scrupoloso controllo, chissà quale piega andrà a prendere. Del resto il Sindaco ci ha abituato per quelle poche cose realizzate una serie infinita di “varianti”, che come si sa fanno “lievitare” il costo iniziale del progetto: in fin dei conti INDOVINARE al primo colpo una semplice rotatoria PER ALCUNI è una rimessa.

Ma ricapitoliamo tutto: l’Ardis, dopo un profondo sonno e aver dato l’autorizzazione a procedere (confermato dal Sindaco Tersigni), si sveglia e quando già tanti soldini sono stati versati su un cantiere aperto sul fiume, chiede verifiche, peraltro costose, per 21.336,15 euro, e si riserva di intervenire. Come? Questo è l’aspetto più tragicomico di tutta la questione, perché ci sono solo due soluzioni: parere positivo o negativo. Nel primo caso vi confermiamo la presa per i fondelli, nel secondo a lavori fermi il Sindaco denuncerà l’Ardis per il primo parere avuto positivo, così che nessuno pagherà, anzi gli unici a pagare, come al solito, sono quelli con il prurito al solito posto…

P.S. EGR. SIG. SINDACO DI SORA TERSIGNI ERNESTO, NOI DI CI SIAMO GRADIREMMO VEDERE IL DOCUMENTO IN CUI L’ARDIS HA DATO IL VIA LIBERA AI LAVORI CHE INTERESSANO IL PROGETTO LIRIS. LA RECENTE RICHIESTA DI VERIFICHE DA PARTE DELL’ARDIS CI PORTEREBBE A CREDERE CHE NON VI SIA NULLA DI SCRITTO, MA SE COSI’ FOSSE, ANDREBBE IN CONTRASTO CON LE SUE DICHIARAZIONI E SICURAMENTE CON I LAVORI CHE A QUESTO PUNTO NON AVREBBERO REGOLARI PERMESSI. QUINDI PER NON AVERE DUBBI CIRCA LA REGOLARITA’ DEL PROGETTO E LA SUA APPLICAZIONE, LA INVITIAMO A PUBBLICARE TUTTE LE AUTORIZZAZIONI, COMPRESA QUELLA DELL’ARDIS. LA RINGRANZIAMO ANTICIPATAMENTE.»

Press Release del Movimento Ci Siamo
a cura di Roberto Iacovissi speaker di Ci Siamo

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