16 luglio 2013 redazione@sora24.it
LETTO 501 VOLTE

E’ bene proteggere la campagna di Sora dall’espansione edilizia incontrollata, non si sa mai…

Qualche anno fa sognavo il futuro di Sora pieno di opere: ponti, parchi, strade, palazzi. Immaginavo l’intera riqualificazione urbana della parte storica tra il fiume e la montagna, ma soprattutto di quella squinternata che appartiene al periodo post-bellico. Alcune domande di allora continuano a tormentarmi anche oggi. Ad esempio, mi chiedevo e mi chiedo tuttora:

possibile che tra Madonna della Neve e Salceto e tra Salceto e San Domenico, ossia nello spazio di 5 km ci siano solo quattro ponti sul Liri, quando tra Madonna della Neve e Divino Amore, ossia neanche 2 km, ce ne sono sette?

Possibile che tra via Cellaro, viale San Domenico e via Romana Selva non ci siano due o tre strade ad esse perpendicolari?

Possibile che nel tratto di Viale San Domenico compreso tra la clinica e Ponte Marziano non si riesca a togliere mezzo metro di marciapiedi per permettere un parcheggio più comodo, liberare gli stessi marciapiedi dalle automobili ed incentivare la sosta dei passanti a vantaggio delle attività commerciali della zona?

Non vado oltre perché i quesiti che mi assillano la mente sono migliaia, ma soprattutto non interessano alla maggioranza dell’elettorato sorano, l’ho riscontrato sulla mia pelle per tre volte. Tuttavia è stato necessario menzionarne alcuni perché, in virtù di ciò che è accaduto in Italia e nel mondo negli ultimi 6/7 anni, mi preme correggere un po’ il tiro.

Ho sbagliato valutazione. Il futuro di Sora è diverso da come lo sognavo. I prossimi anni li vivremo sulle barricate per difendere quei pochi servizi che ci restano, anzitutto ospedale e scuole. Del resto, il drammatico -6.8 % di gettito Iva registrato nei primi cinque mesi del 2013 parla chiaro: meno entrate per il Fisco, meno soldi per l’apparato pubblico.

Sembrerà inverosimile, ma senza crescita le entrate fiscali diminuiranno ancora, l’apparato pubblico diventerà sempre più insostenibile e rischieremo di tornare ad un sistema feudale, basato sulla sussistenza e caratterizzato da un’economia prevalentemente agricola. E’ bene, quindi, lo dico molto seriamente, proteggere la campagna di Sora dall’espansione edilizia incontrollata, perché non si sa mai…

Lorenzo Mascolo – Sora24

Commenti

wpDiscuz
Menu