25 luglio 2014 redazione@sora24.it
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«È drammatico lo sfascio a cui è stata condannata la sanità locale»

Un'analisi schietta della situazione riguardante gli ospedali della provincia, costantemente in difficoltà

Come gruppo SIMBAD, libera associazione di artisti, poeti e cultori delle arti liberali qualche tempo fa scrivemmo al sig. Zingaretti, ovviamente il convitato di pietra non ci rispose, oggi a fronte della sua sentenza insindacabile e inappellabile, dopo altre voci autorevoli vogliamo aggiungere la nostra. Gli attuali responsabili della Sanità a livello locale e centrale , non ci sembravano male come politici, con il tempo si sono rivelati inadeguati. È drammatico lo sfascio a cui è stata condannata la sanità locale, dopo assicurazioni e menzogne tendenti a rassicurare i cittadini per evitare le giuste rimostranze dopo averli fatti trovare di fronte al fatto compiuto. Probabilmente ha scombinato “il grande inciucio” la manifestazione con la manager costretta a confrontarsi con i cittadini e a giustificare con voli pindarici le incongruenze tra le sue assicurazioni e le sue mancate realizzazioni, impegni presi con i sindaci a tavoli istituzionali.

È difficile capire perché i cittadini del frusinate sono trattati come cittadini di serie “B” pur essendo costretti a contribuire come tutti gli altri, per quale ragione dopo aver depauperato il territorio qualche esponente politico di professione continui a incolpare altri che lo hanno preceduto e pensa che i cittadini non sono in grado di capire che neanche lui ha fatto nulla per superare le criticità. In chi ci governa a livello nazionale probabilmente si sono saldate l’anima centralista di memoria ingraiana e l’anima dirigistica di una destra economica mascherata da centro, il cui scopo è di attenuare le garanzie democratiche, con una serie di superamenti di meccanismi costituzionali, inseriti a suo tempo per impedire “golpe striscianti” e il controllo popolare delle istituzioni.

Questo sta accadendo secondo un ben collaudato metodo per esempio a suo tempo usato per convincerci che il meglio era la flessibilità sul lavoro, con il risultato che la disoccupazione non è assolutamente diminuita e i nostri giovani sono tutti precari e quindi ricattabili e ricattati. Martellati dal ritornello che ci servono le riforme, senza specificare come e perché, si sta attrezzando una costituzione in cui gli spazi di democrazia sono ridotti, ma nessuno ci spiega perché per rilanciare l’Italia dobbiamo perdere la libertà. Nessuno ci spiega perché deve ritornare l’immunità, perché non possiamo scegliere i nostri rappresentanti, perché non ci sono meccanismi per controllare i comportamenti discriminatori posti in essere magari nella sanità. Ora ci spieghiamo la risposta che motiva il no a Frosinone DEA di II livello e a Sora DEA di primo “Non hanno i numeri”, cinica e spietata usata da coloro che da anni stanno riducendo al lumicino la sanità in Ciociaria.

Questo era il disegno e questo era l’obiettivo,si è ricomposta la triade, causa ,effetto e prassi. Non credo che i semplici cittadini che pure si riconoscono negli attuali caudillos siano d’accordo nell’essere discriminati, snobbati e presi in giro come minus habens. Noi che rigettiamo il relativismo di questi demiurghi, perché la cultura è per sua definizione libera e ricerca la verità, esterniamo la nostra contrarietà ai contenuti e ai metodi di un potere che ci vuole sudditi e marchiamo la nostra distanza abissale dalla politica senza etica. Ci appelliamo ai cittadini perché tutti insieme si dia una risposta corale, una testimonianza di rigetto del metodo di discriminare , una presa di coscienza collettiva di risalire la strada della democrazia e democraticamente ritirare quella cambiale in bianco che ritengono sia IL NOSTRO SUFFRAGIO.

Il portavoce di SIMBAD
Damiani Rodolfo

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