6 maggio 2013 redazione@sora24.it
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E’ morto Giulio Andreotti: il cordoglio del mondo politico a Sora e in provincia

Giulio Andreotti è morto oggi alle ore 12:25 nella sua abitazione romana, in Corso Vittorio Emanuele n.326; aveva compiuto 94 anni lo scorso 14 Gennaio. I funerali si svolgeranno molto probabilmente domani, martedì 07 Maggio 2013.

httpv://www.youtube.com/watch?v=l2o2grTFIQE

Tanti i messaggi di cordoglio da parte del mondo politico italiano: pubblichiamo di seguito quelli giunti dagli uffici stampa dei politici del basso Lazio ed un aneddoto su Andreotti e Sora riportato oggi da Panorama in un articolo di Sabino-labia (clicca qui per leggerlo): “Esattamente sessant’anni fa l’Italia si apprestava ad andare al voto. La legge elettorale con la quale gli italiani si dovevano cimentare non era il Porcellum ma la Legge Truffa, quando si dice i ricorsi storici. Un giovane Giulio Andreotti, numero due nella lista della Democrazia Cristiana nel Lazio, si apprestava ad affrontare la campagna elettorale per i piccoli comuni del frusinate. I manifesti attaccati ai muri di Sora annunciavano per la sera che a chi si fosse presentato al comizio del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, sarebbe stato garantito un servizio completo: pagnottelle gratuite, birra a metà prezzo e la visione sul palco della diva cinematografica Silvana Pampanini, in carne e ossa, accompagnata da alcune ballerine. Gli abitanti di Sora la sera si precipitarono in massa per assistere allo spettacolo. Quando tutto sembrava dovesse andare per il meglio ecco l’imprevisto. La birra cominciava a dare i suoi effetti e il palco fu preso d’assalto, il buon Giulio immediatamente riuscì a mettersi al riparo lasciando la povera Pampanini urlante in preda alle mani dei sorani.”

ANNALISA D’AGUANNO, dirigente provinciale del Pdl
“E’ con profondo rammarico che ho appreso la notizia della morte di Giulio Andreotti. Statista, sette volte presidente del Consiglio, storico e politico eccelso, Andreotti ha attraversato tutta la storia Repubblicana dal dopoguerra ad oggi, e lo ha fatto da protagonista indiscusso, sia in Italia sia all’estero. Figlio della Ciociaria, ha nutrito sempre per questa terra un grande amore, riservandole straordinaria attenzione e facendo si che godesse di importanti benefici in termini strutturali ed economici. Punto di riferimento per l’intera provincia, non c’e oggi un paese o una cittadina che non conservi un ricordo particolare di Andreotti legato alla propria storia locale. E tutti lo ricordano con affetto e con  l’ammirazione che va riconosciuta ad un uomo e a un politico che ha profondamente segnato la storia nazionale. Con lui se ne va uno dei pezzi piu’ significativi della storia italiana e personalmente mi unisco al cordoglio di tutti coloro che lo conobbero e a quello dell’intera nazione.”

MARINO FARDELLI, Consigliere Regionale del Lazio
“Cassino gli aveva riconosciuto la cittadinanza onoraria per il suo impegno politico a favore del territorio e della sua crescita economica. E oggi  è andato  via un uomo al quale la città di Cassino ha da sempre rivolto sentimenti di stima, affetto e riconoscenza. Un grande politico, un grande scrittore e, aggiungo, un grande uomo che ho avuto l’onore di conoscere personalmente per essere stato ricevuto in più occasioni nel suo ufficio a Roma accompagnato in una circostanza anche dall’allora sindaco Antonio Grazio Ferraro per invitarlo a presentare a Cassino la sua ultima fatica letteraria. L’accoglienza e il suo modo inconfondibile di comunicare, resteranno in ognuno di noi come, indelebili, resisteranno la sua opera a favore del benessere sociale, politico ed economico della città di Cassino e di tutto  il Paese. Parteciperò con commozione ai suoi funerali martedì a Roma”.

GIUSEPPE PATRIZI, Commissario Straordinario della Provincia di Frosinone
“Desidero esprimere cordoglio per la scomparsa del Senatore Giulio Andreotti, tra i Padri della nostra Repubblica e politico sempre molto attento ai problemi e alle istanze del nostro territorio nonostante la sua statura di livello internazionale. Soprattutto ad Andreotti, eletto nel nostro collegio lungo l’ intero arco della sua imparagonabile esperienza parlamentare, si deve lo sviluppo della nostra provincia. Innegabile il suo stretto rapporto con la nostra gente, forte anche di numerosissimi rapporti personali. Vadano ai familiari e ai suoi fidati collaboratori i sensi della profonda partecipazione della cittadinanza che mi onoro di rappresentare, oltre alla mia personale”.

MARIO ABBRUZZESE, Consigliere Regionale del Lazio
“Con Andreotti se ne va un pezzo di storia della nostra nazione. Ha fatto parte di quelle grandissime intelligenze e personalita che l’Italia ha espresso a livello politico nel ‘900. Ha scritto la storia della nostra Repubblica.Esprimo le mie cobdoglianze ai familiari e a tutti gli amici del senatore a vita”.

ANGELO PICANO, ex Senatore
“La notizia della morte di Giulio Andreotti è per tutti noi un annuncio dolorosissimo. Andreotti è stato un personaggio di spicco della Dc, dalla sua fondazione fino allo scioglimento, incarnandone lo spirito moderato, l’ispirazione cristiana e un grande senso dello Stato. La ricostruzione post bellica del nostro territorio, con la creazione di moderne infrastrutture e l’industrializzazione, sono avvenimenti che hanno visto il senatore Andreotti sempre protagonista. Era un personaggio mite, aperto all’ascolto e al dialogo ma anche un uomo concreto e che ha sempre creduto che la politica avesse come missione quella di risolvere in concreto i problemi della gente. Nessuna storia del dopo guerra potrà essere scritta sulla provincia di Frosinone senza che lui ne sia primo attore”.

ALFREDO PALLONE, Eurodeputato e vice coordinatore regionale del Popolo della Libertà
“Con Andreotti se ne vanno 70 anni di storia del nostro paese. Sicuramente una delle personalità più eccelse dal punto di vista politico. Un uomo che a prescindere dai giudizi che i posteri gli riserveranno ha contribuito a scrivere alcune pagine importanti della nostra Repubblica. Ci mancheranno sicuramente la sua ironia e i suoi aforismi, sempre in grado di colpire nel segno e di rappresentare con garbo la realtà dei fatti. Alla sua famiglia e a tutti i suoi più cari amici vanno le mie più sentite condoglianze”.

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