E’ scomparso l’Avv. Prof. Donato Mazzenga

La redazione di Sora24 si unisce al cordoglio della famiglia Mazzenga per la scomparsa dell’Avv. prof. Donato, figura che ha scritto la storia dell’informazione di Sora e del territorio.
Riportiamo di seguito il ricordo del compianto Avvocato pubblicato poco fa su www.ilgiornalenuovo.it
E’ scomparso alle 21,30 di quest’oggi, 5 settembre 2012, l’Avv. Prof. Donato Mazzenga. Nato ad Alvito il 23 dicembre 1928, ha vissuto a Sora dal 1959 esercitando la professione di Avvocato divenendone il Decano. Con grande determinazione e forza di volontà riuscì, nonostante le difficoltà del momento storico e le ristrettezze familiari, a laurearsi in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli, superando tutti gli esami in appena tre anni, a tempo di record.
Iniziò subito ad insegnare divenendo titolare di Cattedra per le materie giuridiche che insegnò presso l’Istituto Cesare Baronio di Sora ela Facoltàdi Economia e Commercio dell’UniversitàLa Sapienzadi Roma. Infaticabile e perfezionista nel lavoro ha formato generazioni di uomini e professionisti che hanno sempre ricambiato con stima e riconoscenza. Nella professione è stato di esempio per l’intera categoria tenendo fermi quei valori che colleghi vecchi e nuovi gli riconoscono unanimemente.
Amava profondamente la vita e per conservarla ha lottato contro i malanni che, più volte, lo hanno colpito non riuscendo mai ad abbatterlo. Persona dai molteplici interessi è stato Giornalista ed Editorialista sottile e preparato attraendo l’attenzione della gente comune, che fortemente rispettava e difendeva, con i Suoi scritti e le Sue trasmissioni, soprattutto radiofoniche, che rappresentano un riferimento storico per l’informazione.
Le Sue pubblicazioni migliori, “Momenti” e “Vivere il destino”, ne hanno anche messo in luce le qualità poetiche e descrittive. Lunga la parentesi politica e sociale. Moderato, cattolico e centrista abbracciò da subito i veri ideali della prima Democrazia Cristiana dopo la parentesi giovanile con il Movimento Monarchico. Fondò il Circolo di Studi Sociali “Leone XIII°” ed il “Movimento Anziani” con cui diede vita, già negli anni 80, alle prime “Feste del Nonno” che poi furono prese d’esempio anche in ambito nazionale.
In famiglia ha saputo essere nipote, figlio, fratello, marito, padre e nonno. Ultimo dei quattro figli di Stella e Pasquale, perse quest’ultimo già nel 1951, divenendo, con il fratello maggiore Rocco, il punto di riferimento per le sorelle, Maria e Domenica, e per l’intera famiglia. Nel 1955 convolò a nozze con Assuntina Nardiello da cui ebbe i due figli Pasqualino ed Annastella che, a loro volta, gli anno dato i quattro nipoti Federica, Emanuele, Donatella e Claudia.
A tutti ha dato tanto e tutti oggi lo piangono e rimpiangono.




