13 agosto 2013 redazione@sora24.it
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ECO CURIOSITA’ (di Laura Urbano)

Ecofeste: feste amiche dell’ambiente L’estate, tempo di svago, di allegria, di compagnia, occasioni festose in cui potrebbe essere utile mettere in pratica comportamneti ecosostenibili che ci renderebbero partecipi e protagonisti di un processo di rallentamento dell’accumulo di rifiuti e alleggerimento della susseguente problematica del loro smaltimento.

Sicuramente e normalmente le sagre, gli eventi enogastronommici, le feste di paese sono un ambito in cui rifiuti organici e non si accumulano in enormi quantità, con sprechi e costi che potrebbero essere limitati ricorrendo ad accorgimenti e buone pratiche che all’inizio potrebbero risultare macchinosi nell’organizzazione ma che risulterebbero immediatamente soddisfacenti e salutari.

Le amministrazioni locali potrebbero incentivare una organizzaizone di feste, sagre e manifestazioni proiettatte verso una gestione più consapevole dei rifiuti che scaturiscono da tali incontri. I comuni potrebbero promuovere le cosiddette “ecofeste” spingendo gli organizzatori ad utitlizzare piatti e bicchieri biodegradabili, bibite alla spina, bidoni per la raccolta differenziata ed un servizio di raccolta di cibo non consumato,da parte di associazioni locali, da consegnare ai meno abbienti o anche a canili comunali previa una classificazione dello stesso.

Alcuni comuni hanno adottato regolamenti specifici ed autorizzazioni adatte al fine di limitare l’impatto ambientale, o addirittura ci sono comuni che offrono dei contributi per sostenere le feste e le sagre che adottino azioni di tutela e salvaguardia ambientale, ossia azioni dirette alla riduzione della produzione di rifiuti ed un adeguato ed efficace sstema di raccolta differenziata.

Gli obiettivi specifici di una ecofetsa sono:

  • Effettuare la raccolta differenziata, con l’individuazione di un’area facilmente accessibile ed identificabile in cui sistemare i diversi bidoni;
  • Individuare un responsabile della festa per la gestione dei rifiuti, una sorta di referente sia per gli organizzatori che per l’amministtrazione;
  • Utilizzare stoviglie biodegradabili (Per stoviglie biodegradabili si intendono piatti, bicchieri, posate certificatecome biodegradabili e compostabili secondo la norma europea EN13432 che stabilisce i criteri di biodegradazione, disintegrazione e quindi trasformazione del prodotto in compost senza gli effettti negativi per l’ambiente);
  • Utilizzare il minor quantitativo possibile di imballaggi;
  • Preferire materie prime locali, cosiddetti acquisti a km 0;
  • Prevedere specifiche attività di comunicazione sul tema della raccolta differenziata destinate al pubblico della festa con l’ausilio di materiale informativo, cartelloni e segnaletica.

Inoltre durante le varie feste si potrebbe provvedere ad utilizzare ed installare lampade a basso consumo, incentivare l’uso di bevande alla spina e separare gli oli di frittura particolmente dannosi.

I soggetti che potrebbero crerae un circuito intorno al progetto ecofetse sono:

  • Enti locali;
  • Organizzatori degli eventi,
  • Soggetti gestori della raccolta differenziata;
  • Soggetti privati, aziende, società cooperative in grado di fornire servizi importanti per il progetto;
  • Associazioni ambientaliste e di categoria.

Ecoturismo
Ecoturismo è un termine nato per indicare le attività turistiche rispettose dell’ambiente e dell’ecologia. La definizione di ecoturismo è stata coniata nel 2002 in occasione del summit mondiale dell’ecoturismo a Quebec (Canada). L’ecoturismo deve saper coniugare il rispetto dell’ambiente, della cultura e della società del luogo presentandosi come uno strumento di conservazione dell’ambiente naturale.

Nell’ambito dell’ecoturismo vengono proposti due modi di viaggiare e di conoscere nuovi luoghi e nuove sensazioni sicuramente emozionanti e rispettosi dell’ambiente e della natura.

  1. Social trekking
    Esiste un modo divertente ma sicuramente green per affrontare le proprie vacanze e fare nuove e diverse conoscenze ed è appunto il social trekking, attività che oltre ai benefici della camminata aggiunge la possibilità di poter incontrare persone mosse dallo stesso spirito di avventura e dall’amore per l’ambiente e la natura, risultando anche una interessante opzione ed alternativa per i weekend fuoriporta. Ci si sposta con i mezzi pubbllici o condividendo l’auto con più persone, ci si arma di zaino e abbigliamneto comodo e confortevole per affrontare qualsiasi situazione. L’intento di questo nuovo modo di viaggiare è anche quello di valorizzare il territorio, preferendo per esempio prodotti e servizi di cooperative locali per rifocillarsi e rilassarsi durante il viaggio. Anche i disabili hanno modo di prendere parte a queste innovative escursioni grazie all’uso della cosiddetta joelette, una carrozzella speciale che consente di avventurarsi anche nei percorsi di montagna. È una nuova ed interessante attività che riesce a coinvolgere un po’ tutti in quanto rappresenta una iniziativa che punta a migliorare lo spirito dell’uomo rispettando ed avendo cura del patrimonio naturale ed artistico che lo circonda.
  2. Cicloturismo
    Il cicloturismo è un modo alternativo, divertente e salutare per raggiungere nuovi luoghi da scoprire, visitare ed amare che potrebbe anche diventare un vero e proprio stile di vita all’insegna del benessere fisico e mentale. Se si è poco allenati è meglio optare per un percorso semplice, con poche difficoltà, che consenta di tornare rapidamente alla base in caso di inconvnienti: ad esempio un sentiero lungo un fiume, un percorso intorno ad un lago o lungo una via ferroviaria. Prima di partire è buona norma documentarsi sulla zona da visitare, capirne le criticità, raccogliere informazioni sui possibili pericoli o anche affidarsi ad una organizzazione di cicloturismo che può indicare i percorsi più adatti nonché suggerire le attrazioni e le attività del territorio attraversato.
    Se pedali ti ospito gratis – Warm Showers è una rete internazionale di ospitalità gratuita per cicloturisti. Esiste dal 1993 anche se è ancora poco presente in Italia. Gli amanti delle due ruote si registrano su un sito dichiarando la propria disponibilità ad alloggiare ciclisti e si può usufruire dell’ospitalità ( letto e bagno) dei membri della rete.

Eco smartphone
FairPhone è il primo telefonino etico. Nato nel 2010 è quasi completamente ecologico e costruito con materiali provenienti da aziende eticamente corrette che operano nel pieno rispetto dei lavoratori e dell’ambiente. L’azienda produttrice afferma che al momento non è ancora possibile essere completamente conflict-free ma seguendo la giusta direttiva e con un po’ di impegno e ricerca nel settore tecnologico si può creare un prodotto eco sostenibile. La maggior parte dei telefoni in circolazione hanno parti in Coltan, minerale leggermente radioattivo e composto da colombite e titanio. Il coltan denominato anche oro bianco si trova principalmenete in Africa, infatti il Congo possiede circa il 65% delle riserve mondiali dove ogni giorno decine e decine di sfollati, prigionieri di guerra, agricoltori e bambini estraggono a mani nude, per nove centesimi l’ora questo minerale. Secondo Greenpeace nel 2012 sono state molte le aziende che hanno deciso di impegnarsi per raggiungere risultati positivi riguardo al rispetto ambientale. Speriamo che la voglia e la necessità di tutela dell’uomo e dell’ambiente vinca almeno una volta sul denaro e l’arricchimento di pochi.

Eco tegole
Sicuramente tenere gli uccellini in gabbia è una pratica obsoleta e poco gradita ai volatili. Una soluzione per godere della compagnia di uccelli e gradire i loro voli ed il loro senso di libertà è quella di sistemare una casetta per gli uccelini sul tetto soprattutto in centro cittadino dove possono mancare gli alberi o balconi a disposizione. Ecco che la stanza per gli uccelli può far parte della casa dalla realizzazione della stessa grazie a delle originalissime tegole progettate dal designer olandese Klass Kuiken. Una tegola che è anche rifugio per gli uccelli è una idea semplice ma efficace il cui scopo è quello di incentivare una filosofia di vita o meglio favorire un modello di vita che contempli una maggiore relazione tra gli esseri viventi.

In Spagna gli escrementi dei cani arrivano per posta… al padrone che non pulisce
Al padrone che ha la cattiva abitudine di lasciare in giro per la città e per i parchi pubblici i bisognini dei propri cani il comune potrebbe fa recapitare direttamente a casa il maleodorante pacchetto completo di multa. Questa singolare iniziativa è opera di un comune della piccola comunità spagnola di Brunete, a pochi chilometri da Madrid, che grazie a circa venti volontari armati di telecamera nascosta, filmano e identificano i residenti che si ostinano a portare a spasso gli animali senza raccogliere le loro feci. Con una scusa gli ispettori avvicinavano i cittadini poco educati per farsi dire il nome del cane nonché la razza e, raccolte tutte le informazioni necessarie al fine di svelare l’identità del proprietario, ci pensa il database canino del comune che alla fine provvede a spedire le feci al domicilio del colpevole con una ironica scritta: “proprietà smarrita”.

Laura Urbano

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