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Elezioni a Sora e tutela della salute pubblica (di Maurizio D’Andria)

Pubblicato ilgiovedì 20 agosto 2015   
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Maurizio D’Andria, Coordinatore Class Action per 102 firmatari.

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«L’art. 32 della Costituzione Italiana, nel sancire la tutela della salute come ”diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”, di fatto obbliga lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini di generalità e di globalità atteso che il mantenimento di uno stato di completo benessere psico-fisico e sociale costituisce oltre che diritto fondamentale per l’uomo.

Il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Il consiglio comunale condivide questa responsabilità. I compiti del sindaco sono quindi ampi, soprattutto il sindaco deve conoscere lo stato di salute della popolazione, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e, per la direttiva Seveso, deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta.

L’articolo 50, comma 5°, D.Lgs. 267/2000 si collega con l’articolo 54 del D.Lgs. 267/2000 il quale al comma 2° dispone che il Sindaco, nella qualità di ufficiale del Governo, può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti con lo scopo, la finalità di reprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità.

Se queste sono le premesse “di Legge”, come si coniugano alle problematiche di inquinamento dell’aria da PM2,5 già monitorate da Arpa Lazio a Sora? Quali sono stati i provvedimenti e le azioni messe in campo dal sindaco Ernesto Tersigni? E soprattutto, come si vogliono porre i futuri candidati a Sindaco di Sora? Io credo che le risposte alle domande sopra fatte si trovino nelle azioni e nelle non azioni intraprese sia dal Sindaco che dal Consiglio Comunale di Sora ed anche nella mancata adesione personale, politica e partitica di tutti i politici sorani alla lotta di una buona avanguardia di cittadini (102) che hanno citato in giudizio civile presso il Tribunale di Cassino sia la società Burgo SpA accusata di inquinamento dell’aria di Sora dai vecchi e nuovi impianti (turbogas) della Cartiera del Sole, che la Regione Lazio (contumace), la Provincia di Frosinone e lo stesso Comune di Sora per inapplicazione delle norme di legge a tutela della salute dei propri cittadini.

In estrema sintesi la risposta può essere questa: nessuno ha fatto nulla… nessuno ha detto nulla… nessuno si farà carico del proprio dovere istituzionale come sopra ricordato. In compenso, tutte queste persone sono estremamente contente che l’ospedale sorano, nella sua disgrazia, vada a potenziare il reparto di oncologia al fine di ospitare i previsti numerosi nuovi pazienti affetti da tumori e cancro che anche le PM2,5 contribuiscono a far venire ai 26.750 cittadini sorani e poi anche alle future generazioni di sorani ed isolani.

Detto questo, credo che le soluzioni siano due: (1) almeno un nuovo candidato a sindaco deve dire immediatamente alla popolazione sorana, in modo forte e chiaro, che è preoccupato della condizione ambientale-sanitaria sorana derivante dall’inquinamento dell’aria da PM2,5 e che se ne farà assolutamente carico per risolvere la vicenda a favore della sua popolazione (ed elettori), cioè di tutelare la propria salute come sopra richiamato mettendosi al tavolo con la società Burgo SpA anche dopo la chiusura del procedimento civile in corso, indipendentemente dal suo esito.

In questo caso i sorani lo/a voteranno, se ci tengono alla propria salute e a quella dei propri cari nonché della popolazione tutta. (2) Bisogna mettere su una lista civica aperta a persone di buona volontà in rappresentanza di tutti i quartieri di Sora affinchè esprimino un candidato a sindaco che abbia al primo punto nel proprio programma elettorale la questione ambientale-sanitaria di Sora. Se si vuole fare qualche cosa “per Sora”, non c’è niente di più importante che curare la salute dei sorani perchè, se ti manca la salute non puoi fare nulla, nemmeno passeggiare, goderti i nuovi lampioni, girare in tondo alle rotatorie e parlare con gli amici di politica e gossip.

Senza la salute non si campa per niente bene. Poca soddisfazione darà avere un ospedale con un ottimo reparto oncologico se poi in città non si farà prevenzione, non si elimineranno le cause/fonti di tali malattie. Visto e considerato che molto probabilmente i futuri candidati a sindaco di Sora non diranno nulla in proposito e men che mai vorranno risanare la qualità dell’aria di Sora (e chissà perchè?) e chiedere alla Burgo SpA di adottare i necessari impianti di abbattimento delle micro polveri PM2,5, io suggerisco di passare subito alla soluzione numero 2. Facciamo una lista civica di persone di buona volontà e capacità e andiamo a chiedere il voto ai sorani, per tutelare la loro e nostra salute come dice la Costituzione Italiana e come compete al Sindaco con la S maiuscola. Ne vogliamo parlare?»

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