13 aprile 2013 redazione@sora24.it
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Elezioni amministrative Arpino 2013, Renato Rea: “La Città può guardare a testa alta il futuro”

 

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di Renato Rea, candidato a sindaco di Arpino nelle prossime amministrative in programma il 26 e 27 Maggio 2013

“Arpino ha in sé tutte le risorse necessarie per guardare a testa alta il futuro, noi siamo speranzosi di poter restituire alla città il prestigio e il ruolo da protagonista che merita e che non ha più da troppo tempo!”. Un crescendo di entusiasmo quello che sta facendo da corollario alla campagna elettorale del candidato sindaco della lista ‘Rinnoviamo Arpino’, Renato Rea. Un consenso che, con i giorni, va aumentando grazie alla scelta vincente di coinvolgere i cittadini, ciascuno per la fascia generazionale che rappresenta, nella stesura del programma. Proseguono infatti gli incontri con le varie categorie del territorio e in ogni appuntamento è tangibile il coinvolgimento sia emotivo che pratico.

“Se il terreno fertile di un tempo oggi è divenuto arido non vuol dire che sotto la coltre non ci siano potenziali frutti – spiega l’avvocato Rea -. Anzi, la città di Arpino è un forziere di occasioni, progetti ed iniziative da ricominciare a sfruttare e cogliere al volo dopo che per lungo tempo ce le siamo viste sfuggire sotto gli occhi. E i cittadini questo lo sanno bene. Anzi, proprio loro stanno dimostrando di voler partecipare in prima persona a questa avventura che vuole portare ad amministrare il Comune in modo differente, in cui le idee di tutti saranno il nostro programma e la nostra trasparenza la garanzia di ogni azione amministrativa.

Sono d’accordo con chi dice che i vecchi amministratori debbano fare un passo indietro, ma vedo che invece si stanno riproponendo tutti, alcuni con liste ‘civetta’ che tendono solo a bloccare il nuovo che si propone. Noi invece non abbiamo fatto accordi con nessuno – sottolinea Renato Rea -, perché la nostra linea è chiara e non ammette compromessi di sorta. Questo è il momento di bocciare chi pensa che ci debba essere spazio solo per i politici vecchio stampo che sappiano ‘bussare alle giuste porte’, anche perché finora non hanno saputo farlo pur avendone avuto l’opportunità; è invece il momento di promuovere un nuovo modo di fare politica, dove chi sta dietro la porta deve rispondere alle istanze di un paese intero e non di un singolo politico”.

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