1 novembre 2015 redazione@sora24.it
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Elezioni Sora2016: «Tutti i figli del vecchio asfalto elettorale»

Vi proponiamo l'articolo pubblicato oggi, sul quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi, dalla sagace giornalista Giulia Abbruzzese.

“Un tempo era l’asfalto elettorale. Ma i tempi cambiano e con essi anche il modo di fare propaganda. E, siccome la distanza tra i cittadini e la politica è diventata siderale, l’arte del convincere (ben diversa dal concetto che era in voga nella retorica classica) oggi è più difficile e temporalmente dilatata. Insomma: si comincia presto, addirittura un anno prima. E con strumenti che hanno superato di gran lunga il rifacimento delle strade: si può dire che questa pratica sia stata ormai asfaltata!

A Sora, poi, una delle poche città in provincia di Frosinone dove un povero ospedale si regge in piedi per miracolo, è facile cavalcare l’indignazione e la rabbia dei cittadini malati che devono combattere con una sanità più malata di loro. Quello di cui, forse, candidati e incandidabili non si sono ancora resi conto è che i cittadini non si convincono semplicemente togliendo i simboli dei partiti dalla scheda elettorale. Ci vuole un pizzico di impegno in più: serve, ad esempio, che l’acqua dai rubinetti arrivi in quattro stagioni, dodici mesi e 365 giorni l’anno, così come la luce nei quartieri, le strade pulite, i tombini liberi dai detriti per scongiurare allagamenti e quant’altro. Perché poi, leggere comunicati dal contenuto trionfalistico sull’ampliamento della rete fognante o la manutenzione dei marciapiedi e della pubblica illuminazione, insieme alla realizzazione di campi di calcetto e interventi di bonifica a pochi mesi dalle urne fa subito tornare alla mente il detto di Andreotti che a pensar male si fa peccato ma…”

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