martedì 31 maggio 2016 redazione@sora24.it

Emergenza emigrati: risposte concrete dalla Diocesi di Sora, Cassino, Aquino, Pontecorvo

La Caritas e la Fondazione Migrantes della diocesi di Sora, Cassino, Aquino, Pontecorvo stanno rispondendo all’appello della Prefettura di Frosinone che in questi giorni affronta l’emergenza profughi causata dagli ultimi sbarchi lungo le coste italiane. Dopo le concitate comunicazioni di questi giorni, gli arrivi si stanno succedendo di continuo. Sono arrivati presso il centro servizi Caritas “Cittadini dal mondo” di Sora, altri venti ragazzi provenienti da Somalia, Marocco, Camerun, Congo, Guinea Conakry, Sierra Leone, Sudan, Ciad, Eritrea, in attesa di essere inviati presso altre strutture del territorio convenzionate con la Prefettura. Con questi ultimi arrivi la nostra Diocesi raggiunge la quota degli attuali settanta immigrati accolti e accompagnati a definire il loro status, nella speranza di ottenere un permesso di soggiorno in Europa.

La Caritas diocesana ha accolto senza copertura economica diverse persone, anche attraverso il progetto M.A.P., Migrante Accolto in Parrocchia, avviato in collaborazione con Caritas Italiana. Hanno già dato la disponibilità immediata alcune parrocchie della Diocesi, in particolare la parrocchia di Santa Maria Assunta a Posta Fibreno e la parrocchia di San Simeone Profeta ad Alvito, che hanno attivato, proprio in queste ore, l’accoglienza di nove persone. Intanto la parrocchia di Santa Maria e San Marcello a San Donato V.C. ha dato alloggio in questi mesi ad altre cinque persone.

Il grazie va ai parroci, mons. Antonio Lecce, don Alberto Mariani e a don Akuino Toma Teofilo per la disponibilità e per l’animazione della loro comunità parrocchiale, e alle tante persone che volontariamente e volentieri prestano la propria opera di sostegno e soccorso. Tutto questo è reso possibile a partire dalla sollecitudine di mons. Gerardo Antonazzo, che ha collaborato con la Prefettura di Frosinone e ha messo a disposizione personale, locali e risorse della Chiesa locale. “Ricevere il Suo sostegno, ha dichiarato don Akuino Toma Teofilo, direttore della Caritas diocesana, incoraggia tutti, ma va comunque ricordato che se la disponibilità di un popolo è espressa da chi lo guida, non ha efficacia senza l’adesione e l’appassionata partecipazione di tante e tante persone, che attraverso i loro piccoli gesti quotidiani, si fanno carico di un’umanità dolente ed emarginata, rispondendo ad un appello che diventa testimonianza di solidarietà e prima ancora di umanità: fare agli altri quanto ameremmo ricevere per noi. Il grazie va dunque a tutti quelli che muovono un passo verso l’altro”.

Antonella Piccirilli e Gianni Fabrizio

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