16 aprile 2012 redazione@sora24.it
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Enzo Di Stefano ricorda la Sig.ra Maddalena, vedova dell’Architetto Antonio Valente

“Se n’è andato un altro personaggio, tra i più cari di  Sora. La signora Maddalena, vedova dell’architetto Antonio Valente, ha raggiunto suo marito in cielo. E “Lei” possiamo considerarla, a tutti gli effetti, una vera cittadina sorana. Amava Sora, perché amava profondamente suo marito. Ne aveva raccolto l’eredità culturale e spirituale. Non tralasciava occasione ed ogni sforzo  per esaltare la figura, l’opera ed il genio dell’inventore del  “Carro di Tespi”. La ricordo come una donna  convinta e battagliera, nel divulgare ogni attività che ha reso grande, nel mondo, Antonio Valente. Da amministratore, da sindaco e da consigliere regionale mi invitava e mi sollecitava sempre a rinnovare la memoria e la poliedricità dell’estro di Valente. Si emozionava con facilità solo al pensiero del suo nome. Antonio Valente per lei era un mito. Anche in questo aveva ragione.

Sempre gioviale, aperta, pirotecnica ed artisticamente  esuberante, viveva solo per far conoscere le grandi capacità umane e professionali del “sorano” Antonio Valente. Considerava Sora la sua Città, ed i sorani suoi compaesani. L’ho incontrata tante volte e sempre ho riscontrato in lei una grande ricchezza umana. Il suo cuore batteva per Antonio Valente e per Sora. Ora quel cuore non pulsa più.  Ed io, desidero ringraziarla per la sua testimonianza, per il suo ricco bagaglio di “soranità” che ha saputo conquistarsi, per la sua generosità e per il suo entusiasmo che trasmetteva a tutti. Ci mancherà. Spetta a noi, sorani, continuare la sua opera, per non dimenticare Antonio Valente, e adesso, anche lei. Quando sarà il momento, per cominciare, dovremo intestarle una strada o una piazza. Con lei scompare una figura unica e indimenticabile. Grazie della tua amicizia, sempre sincera, che mi hai dimostrato, Maddalena. Averti conosciuto ed apprezzato, per me, è stato un vero, grande onore”.

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