26 novembre 2011 redazione@sora24.it
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Enzo Di Stefano risponde a Maria Paola D’Orazio: “Sono le donne di Sora e del comprensorio a dover arrivare per prime!”

“Prendo atto delle dichiarazioni fatte pervenire agli organi di informazione dall’assessore Maria Paola D’Orazio, in merito alla “graduatoria di arrivo” nel chiedere che l’ospedale SS. Trinità venisse rifornito di un macchinario per eseguire le mammografie. All’assessore medaglia d’oro, tuttavia, non posso non far notare come, ancora una volta, si sia persa l’occasione di fare squadra, preferendo piantare sul terreno bandierine con la scritta ‘primo arrivato’ sebbene non ci sia stata alcuna gara. A tal proposito, vorrei sottolineare come la mia preoccupazione non sia certo quella di arrivare secondo, terzo o addirittura ultimo, tutt’altro: il vero guaio, infatti, è che ultime sono arrivate le donne del nostro comprensorio, che non possono usufruire, e non per colpa loro, di questo fondamentale strumento diagnostico, che la nostra struttura avrebbe dovuto avere in dotazione già da diverso tempo.

Proprio per questo motivo, dunque, sono portato a chiedermi: ma dove erano tutti, operatori Asl e rappresentanti delle istituzioni sorane, quando il mammografo è stato dirottato verso un’altra sede? Perchè in quell’occasione non si levò alcuna voce di dissenso, mentre invece oggi si preferisce parlare quando ancora non esiste la certezza della consegna dell’apparecchio? Credo sia importante ricordare, all’assessore D’Orazio come a tutti, che quando si ricoprono cariche di governo, a qualunque livello territoriale, si ha il dovere di lavorare per prevenire eventuali situazioni negative per il territorio amministrato, denunciando ogni possibile aspetto che possa arrecare danni o svantaggi alle persone, non certo quello di agire solo quando i fatti si sono verificati. Inoltre, pur nutrendo sincero rispetto per il ruolo e la proficua carriera di Maria Paola D’Orazio in qualità di dipendente Asl, deve essere chiaro che l’unica voce ufficiale che in questo momento ha il potere di garantire me ed i sorani rimane quella del Direttore Generale Mirabella. Il mio invito alla D’Orazio, come a tutto il territorio, è quello di tornare a fare davvero sistema, dunque, perché, specialmente in questa particolare occasione, ad arrivare prime dovranno essere solo e soltanto le donne di Sora e del comprensorio!”.

 

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