30 giugno 2012 redazione@sora24.it
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EURO2012: NAZIONALE. PRANDELLI "BALOTELLI SIMBOLO? NO, LO E’ MAGLIA AZZURRA"

CRACOVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – “A nome mio e del Presidente Abete oltre che naturalmente dei giocatori faccio gli auguri di buon compleanno al presidente Napolitano”. Cesare Prandelli apre cosi’ la conferenza stampa all’indomani della vittoria contro la Germania che ha consegnato agli azzurri la finale contro la Spagna. “Anche ieri sera ci e’ stato vicino, praticamente ci ha adottato, siamo orgogliosi di avere un presidente cosi’” ha detto il ct. “Siamo molto orgogliosi, una squadra di calcio quando rappresenta un Paese e quando e’ all’estero, capisce l’importanza di rappresentare una nazione”. prosegue il ct degli azzurri. “E’ stata una partita molto ben preparata dal punto di vista tattico, l’interpretazione dei ragazzi e’ stata straordinaria, abbiamo avuto poco tempo per lavorarci, ma l’abbiamo sfruttato bene, sono orgoglioso di allenare questi ragazzi perche’ non era semplice preparare questa partita”. “Quando abbiamo iniziato la nostra avventura a Coverciano abbiamo cercato sempre di trasmettere questo tipo di concetto: stavamo preparando una competizione europea difficile ma che comunque volevamo essere protagonisti e per esserlo dovevamo fare capire che avevamo la capacita’ di lettura della partita, che la squadra aveva un suo stile nello stare in campo, soprattutto quando vedi la squadra sviluppare il gioco” spiega il lavoro svolto per giungere fino alla finalissima di domenica prossima a Kiev, contro la Spagna. Prandelli, quindi, torna sulla sostituzione di Mario Balotelli, nonostante il match winner della semifinale contro la Germania avesse chiesto di rimanere in campo. “Erano almeno sette-otto minuti che Mario accusava i crampi e quando si e’ fatto male ho pensato che si fosse stirato ed ho chiesto subito il cambio, poi, lui mia ha detto che poteva provare altri cinque minuti, ma c’era gia’ Di Natale in campo” spiega il Ct azzurro. Super Mario nuovo emblema di una Nazionale azzurra multi etnica. “Lui e’ un italiano, un nuovo italiano, ma non dovremmo nemmeno chiamarli cosi’, lui e’ solo un giocatore italiano”. Cesare Prandelli non vuol sentir parlare di primo giocatore di colore a diventare un personaggio, un simbolo per la Nazionale di calcio. “Il simbolo e’ la maglia azzurra: e’ un qualcosa che deve unire – dice -. In certi momenti la sua presenza ha diviso ma sono convinto che alla fine potra’ solo unire” dice il commissario tecnico che, poi, sulla sfida contro le furie rosse di Del Bpsque, dice: “Spero di poter preparare bene la finale contro la Spagna, anche se abbiamo un solo giorno, cercheremo di capire e trovare i loro punti deboli come abbiamo fatto contro la Germania. Non sara’ facile perche’ quella iberica e’ una squadra che ha vinto Europei e Mondiali negli ultimi 4 anni, ha valori morali e caratteriali. Ho sempre detto che per me poteva essere un punto di riferimento sotto tutti i punti di vista e lo e’. Pero’ anche noi ci siamo”. Infine, sulla presenza annunciata del Presidente del Consiglio Mario Monti, in tribuna a Kiev, per la finalissima, il Ct azzurro non si mostra sorpreso: “Sinceramente no, non mi sorprende”.

Fonte: www.italpress.com

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