12 giugno 2012 redazione@sora24.it
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FISCO: DAL ’91 TASSE LOCALI +151% AL SUD E +82% AL NORD

ROMA (ITALPRESS) – Le entrate tributarie locali sono schizzate, negli ultimi 20 anni, del 151% al Sud e dell’82% al Centro-nord: e’ quanto si legge nel rapporto Svimez 2011 sulla finanza dei comuni presentato in un convegno al Cnel. Secondo l’indagine, in termini pro capite, dal 1991 al 2010, le entrate tributarie sono raddoppiate nei comuni del Centro-nord, passando dai 224 euro nel 1991 ai 408 euro nel 2010, mentre al Sud sono addirittura triplicate: i 121 euro del 1991 sono lievitati fino a 303 euro nel 2010. “La verita’ – spiegano gli economisti dello Svimez – e’ che i cittadini del Sud continuano a pagare piu’ tasse sia di quelli del Nord che di quelli del Centro: non, ovviamente, in cifra fissa, perche’ nel 2010 ogni cittadino del Sud ha versato 303 euro procapite, contro i 392 del Centro e i 416 del Nord, ma in termini di peso sul Pil. Al Sud e’ dell’1,74%, al Centro dell’1,34%, al Nord dell’1,36%”. La quasi totalita’ delle entrate tributarie, circa l’81% nel 2010 nella media nazionale, – su legge ancora nel rapporto – deriva da addizionale Irpef, Ici e Tarsu. In particolare, queste imposte hanno pesato al Centro- Nord, nel 2010, per l’80%, al Sud per l’86%. Non solo, perche’ nel 2011 le entrate correnti dei Comuni sono diminuite a livello nazionale del 4,3% rispetto al 2010. A fronte di questo salasso che ha colpito i contribuenti, nota lo Svimez, le entrate correnti, negli ultimi venti anni, nei comuni del Centro-nord, sono passate da 1.075 euro pro capite del 1991 a 987 del 2010, con una riduzione dell’8,2%. Nel Mezzogiorno nello stesso periodo le entrate correnti sono, invece, salite da 774 euro del 1991 a 790 euro nel 2010.

Fonte: www.italpress.com

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