19 giugno 2012 redazione@sora24.it
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FISCO: PASSERA "NO SPAZIO PER ALTRE TASSE, OBIETTIVO RIDURLE"

ROMA (ITALPRESS) – “L’ammontare del peso fiscale e’ molto elevato e non vedo spazio per ulteriori interventi”. Cosi’ il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, ospite a “Radio Anch’io”, escludendo l’ipotesi di potere introdurre una tassa patrimoniale. “Non credo sarebbe utile una nuova grande tassa”. Per il ministro, inoltre, “ridurre le tasse a chi le paga e’ un obiettivo che abbiamo, non e’ pensabile nel breve periodo ma dobbiamo fare in modo che si creino le condizioni, prima fra tutte che tutti paghino. Attraverso la crescita deve esserci piu’ gettito e quindi potere ridurre le tasse”. Quanto all’aumento Iva, Passera ha aggiunto: “l’operazione di spending review deve metterci in condizione di evitare un aumento Iva che non avrebbe effetti positivi sull’economia, quindi l’obiettivo resta confermato”. Poi, il titolare dello Sviluppo economico ha spiegato che “sappiamo che quello che facciamo non crea facile consenso. Questo e’ il momento del vento contro, del timone da tenere con grande fermezza. E’ il momento piu’ difficile per gli effetti delle misure che abbiamo preso per risanare i conti e che adesso mordono nella carne viva, c’e’ l’effetto di un’Europa che tarda a dare risposte unitarie. Ma visto che non dobbiamo fare i conti con il consenso elettorale, possiamo continuare su questa strada”. Sul mancato incontro fra il presidente Usa Obama e i leader Ue nel corso del G20, ha osservato: “E’ chiaro che da una parte c’e’ uno schieramento forte di Paesi che vogliono maggiore impegno per la
crescita, ma non li abbiamo tutti con noi. Gli incontri devono servire per compattare il fronte di coloro che si rendono conto che ci vuole piu’ impegno per creare lavoro in Europa”. Secondo il ministro fra i Paesi piu’ determinati in tal senso c’e’ “la Germania”, spiegando che “parecchi Paesi danno un aspetto esclusivo alla disciplina dei conti, che ci deve essere, ma e’ chiaro che per il disagio
occupazionale e l’insufficienza della crescita servono politiche piu’ attive”.

Fonte: www.italpress.com

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