5 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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FNP CISL SORA: “Farmacia che, si spera, sarà comunale”

Il dibattito sviluppatosi, durante l’ultimo Consiglio Comunale di Sora, sulla funzionalità della Farmacia, che di comunale fino ad ora ha avuto solo il nome, ci ha lasciato l’amaro in bocca e la sensazione che quando i cittadini provano a dialogare con il palazzo , dall’altra parte non si ascolta.  Esattamente otto anni fa le organizzazioni sindacali dei pensionati rivendicarono che a norma di legge “LA FARMACIA COMUNALE E’ UN PRESIDIO SOCIO-SANITARIO”. L’affermazione non era  per amore della semantica ma perché aveva un significato diverso da come era gestita  la Comuale a Sora . Le OO.SS. a questo scopo presentarono uno studio per ottenere lo sconto sui farmaci previsto dal decreto Storace, ma la resistenza fu tale , a volte anche del tipo lei non sa chi sono io, da risultare  offensiva nei confronti di chi presentava richieste accettate a larghissima maggioranza nel paese.   A fronte di richieste motivate e documentate, si ricevevano  risposte tipo “noi dobbiamo massimizzare il profitto” oppure “si configura una specie di concorrenza sleale nei confronti degli altri” o ancora   problemi di magazzino, quando gran parte dei farmaci sono recapitati dai grossisti in h 24 e ci sono  ditte organizzate con  il rifornimento a spola e il magazzino è un residuo del passato, costoso soprattutto.

Queste cose erano state dette fino alla noia , scritte fino ad esaurire la carta, sono state oggetto di almeno 22 incontri in otto anni , ma per qualcuno le nostre richieste erano quasi un esproprio proletario  o un attacco alla proprietà privata, oggi apprendiamo che  questa condizione giuridica delle farmacie comunali i nostri amministratori non la conoscevano. Ma noi sappiamo e abbiamo buona memoria dell’assessore di fine legislazione  di Casinelli , Facchini  che provò a risolvere il problema ,tra le reprimende dei guardiani del vincolo e ricordiamo anche  l’assessore Di Pucchio con cui , su  proposta delle OO.SS.,chiudemmo l’accordo di utilizzo della parte di dividendo comunale per scopi sociali e il Dott. Pontoni  che aveva ipotizzato la Farmacia Comunale vera non lo spezzatino attuale.

Udite, Udite quando per cause esterne, non adeguatamente affrontate, la Farmacia perse introiti le OO.SS. chiesero di essere convocate per concertare accorgimenti atti a superare le difficoltà, fummo completamente ignorati; qualcuno si ostinava a mantenere una posizione antistorica sulla convinzione che i beni del comune non sono dei cittadini. Non possiamo non essere soddisfatti che dopo otto anni ,qualcosa si stia muovendo, magari qualcuno si è reso conto che leggi e altri aspetti di gestione della sanità può conoscerli anche chi non esercita professioni sanitarie, finalmente cade il “muro” e si  scopre quello che esiste la legge  firmata dal Re d’Italia e da un Cavaliere che volle le farmacie comunali, le condotte mediche e le condotte ostetriche come presidi sociali. Di fronte al nuovo scenario presentato all’ultimo Consiglio Comunale, che di fatto smentisce la politica solo commerciale della farmacia comunale, come FNP CISL  proponiamo alle altre Organizzazioni Confederali di chiedere la riapertura di un tavolo di trattativa per collaborare ad una linea di gestione sociale della Farmacia Comunale, fissando obiettivi e indicando priorità, visto che i programmi  annunciati non si discostano sostanzialmente dalle proposte fatte in passato dalla FNP CISL in unità con SPI CGIL e UIL Pensionati. In un momento di crisi strutturale a tutti i livelli una iniezione di risorse per il sociale fa onore a tutti i protagonisti di tale scelta, dichiara il Seg. Gen. della FNP-Cisl Antonio Angelucci, e premia la costanza e la ostinazione delle OO.SS. nel perseguirla.

L’Addetto  Stampa  FNP-Cisl  Fr
Rodolfo Damiani

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