sabato 17 dicembre 2011 redazione@sora24.it

Forza del Sud interviene sull’inaugurazione dello sportello ACEA Ato5

Veramente imbarazzante lo stato della gestione dei servizi idrici in provincia di Frosinone. L’ACEA continua ad incassare sentenze negative nelle aule dei tribunali. Ormai è attestato da diversi verdetti. Deve finalmente versare la polizza fideiussoria all’ATO e i canoni di concessione ai Comuni. Alcuni di questi stanno letteralmente rischiando il dissesto finanziario per queste somme mai incassate. Nonostante tutto questo il Gestore continua a non adempiere agli obblighi contrattuali e a “erogare solo disservizi”. Intanto il Commissario nominato dal Tribunale per definire le tariffe, vista l’insipienza dell’assemblea dei Sindaci, non solo non decide ma anzi chiede di essere coadiuvato da altri esperti. Altre consulenze, altri soldi pubblici. Come se non bastassero i lauti stipendi percepiti dai funzionari della Segreteria Tecnica Operativa che per ruolo dovrebbero conoscere abbondantemente la situazione e quindi indirizzare le scelte, sopratutto per quello che riguarda le reali tariffe. Intanto l’amministrazione Provinciale, visto il decreto “salva Italia”, sta per essere destituita del ruolo fin qui avuto. Saranno altre le preoccupazioni degli eletti in Provincia. Difficilmente quindi l’amministrazione Provinciale potrà esercitare con efficacia l’azione di contrasto verso il Gestore. E ancora, la gran parte dei Sindaci, nonostante gli appelli accorati dei cittadini per le continue azioni vessatorie del Gestore, nonostante la penuria d’acqua, nonostante le perdite che invadono le strade, nonostante l’inquinamento arrecato dai depuratori che non funzionano, nonostante il mancato incasso degli oneri concessori nonostante gli esiti inequivocabili del referendum continuano ad avere un comportamento quantomeno acquiescente nei confronti di ACEA. Scandaloso quanto è successo l’altro ieri, dove è stato inaugurato un ufficio ACEA. In pratica una sceneggiata vera e propria, visto che l’ACEA in spregio al contratto sottoscritto e calpestando le esigenze degli utenti dei diversi territori aveva chiuso gli sportelli, seppur provvisori, in tutta la Provincia, compreso quelli di Sora. Imbarazzante che a questa “pseudo-inaugurazione” abbiano presenziato oltre ai vertici di ACEA e i rappresentanti degli azionisti locali dell’azienda anche i Sindaci del territorio che non hanno neanche compreso quanto si cela dietro questo episodio. Altro che servizio e altro che disponibilità verso gli utenti !! L’ACEA sta tentando di tutelare se stessa con qualche mistificazione in più. L’inadempienza conclamata della chiusura degli sportelli o della mancata apertura degli uffici avrebbe dovuto comportare una penale sostanziale nei confronti del Gestore e di conseguenza una decurtazione delle aliquote tariffarie in bolletta. Ancora una volta è prevalso il puro presenzialismo piuttosto che le esigenze dei cittadini. Cittadini che ormai guardano con fastidio a questi episodi anacronistici, oberati da ben altre preoccupazioni, ma determinati a mettere fine a questo scandalo insieme al popolo dell’acqua, quello dei referendum per intenderci.

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