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Forza Nuova Sora: lettera aperta ai cittadini sorani sulla questione migranti

Pubblicato ilsabato 19 novembre 2016   
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato emesso dall’Ufficio Stampa Forza Nuova Sora.

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«Cari cittadini sorani, il nostro è un magone che non riesce ad andare via. E’ la rabbia di chi vive un’ingiustizia senza poter trovare una soluzione. E’ la frustrazione dell’inevitabile deriva che questa situazione avrà tra qualche anno. Noi tutti stiamo già pagando e pagheremo, ma ai nostri figli cosa stiamo lasciando? Come spiegheremo che tutto ciò è successo nell’indifferenza generale, nel silenzio delle istituzioni, nello sfogo sporadico di qualche persona o gruppo politico che sanno di urlare nel deserto?

Qualche settimana fa c’è stato un lampo di luce, un sussulto d’orgoglio: a Goro un esempio di resistenza popolare contro l’abuso ed il razzismo al contrario del tandem Stato – Unione Europea (quest’ultima tutto ciò che di più lontano esiste dalle esigenze dei popoli, ne sono dimostrazione i risultati elettorali di tutta Europa dove i partiti apertamente contro l’UE sono ai loro massimi storici). Quella Goro che essendosi ribellata al “padrone” si è vista colpire nell’economia: il gruppo Conad nel giro di un paio di giorni ha ritirato le vongole di Goro (fiore all’occhiello dell’economia del comune ferrarese) dai banchi degli esercizi del suddetto gruppo. Cari cittadini sorani, capito quanto sono forti i nemici del popolo? Capite che o si accettano gli abusi o si paga con gli interessi?

Tutta questa misera macchinazione coronata da stanziamenti di tantissimi milioni alle cooperative è il c.d. crimine perfetto, col supporto dei traditori del popolo italiano contenti di diventare colonia e di perdere parte dei loro diritti (DIRITTI, NON PRIVILEGI) in favori di terze persone. Con i soldi dati alle cooperative (ALLE COOPERATIVE, NON AGLI IMMIGRATI, tra l’altro in buona parte clandestini e non rifugiati) si vanno ad ingrossare le tasche dei nuovi schiavisti, quelli che di fatto MANGIANO sulle disgrazie vere o presunte di queste persone. Con l’aggravante che queste persone (quasi tutti giovani, quasi tutti uomini) diventano inevitabilmente punta dell’iceberg, la loro presenza fatta di passeggiate e bivacco irrita sempre più i nervi scoperti dei poveri cittadini italiani che si vedono scavalcati. Ecco l’abuso.

I veri vincitori sono quelli che lavorano al buio, quelli che partecipano agli appalti di vite umane, quelli che forniscono le strutture. Quelli che hanno trovato il vero oro nero senza scavare. Ma chi sono? Le conseguenze a livello sociale di questa invasione le paga la comunità qui presente da secoli. Come se nell’acqua venisse versato olio, qualcuno riesce a farne miscela?

Per concludere, chiediamo quanto segue:

– sicuramente sollecitiamo l’Amministrazione a vigilare e dare RISPOSTE sulla regolarità delle strutture e sullo stato di salute delle oltre 220 persone situate nel territorio comunale, sottoscrivendo quindi le reiterate richieste da parte di Antonio Vitale, preso atto che il Comune di Sora sta già facendo più del necessario al fine di favorire l’accoglienza. Agli amministratori non vogliamo addossare le colpe di un fenomeno così grande, ma chiediamo CORAGGIO, quello di dire veramente cosa si pensa in merito a questo fenomeno e quello di fare il massimo per cercare di arginarlo. Molti Comuni non si sa come, ma si rifiutano di accogliere un numero di gran lunga superiore a quello previsto dalla normativa vigente;

– chiediamo all’Assessore Sandro Gemmiti, in quanto incaricato in merito alla trasparenza, di rendere note tante più informazioni possibili (nei limiti, ovviamente, della legge) riguardanti le cooperative incaricate, quante persone vi prestano servizio, a chi fanno riferimento, in quali stabili sono situate queste persone, i Paesi di provenienza di queste persone, ecc… Ciò affinché la cittadinanza abbia la possibilità di farsi un’idea più chiara di quanto succede nella nostra (NOSTRA!!!) città;

– chiediamo una presa di posizione da parte dell’Assessore alle politiche sociali Veronica di Ruscio in merito a quanto sta avvenendo. Possiamo anche credere (o voler credere) che le istituzioni locali nulla possano fare per una risoluzione del problema, ma non comprendiamo, ed anzi ci rammaricano, questi proclami riguardo iniziative di dubbio interesse per la maggior parte della cittadinanza miste a silenzio istituzionale sull’inevitabile disappunto dei cittadini. I sorani credete siano contenti di questa continua invasione? Silenzio significa assenso, assenso significa far sentire scavalcate le tante persone che non arrivano a fine mese, significa avallare il nuovo schiavismo per la gioia di chi riceve lauti assegni e di una piccola cerchia di filosofi.

“Prima gli italiani” lo hanno trasformato in razzismo, alcuni quasi si vergognano di pensarlo. Ma è semplicemente la logica di tutte le comunità civili favorire i propri membri anziché gli altri! Sveglia Italiani, sveglia Sorani, non lasciatevi abbindolare, lottate con noi, con altri o come comuni cittadini per i vostri diritti, ma lottate. Lottate per i figli che avete e che avrete. Lottate per questa terra, la NOSTRA terra».

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