7 settembre 2013 redazione@sora24.it
LETTO 189 VOLTE

FP-CISL e FNP-CISL: “Non sono i conti che non tornano, è la Sanità a misura d’uomo che non torna”

Come FP-Cisl e FNP-Cisl Territoriali per l’Ospedale di Sora, siamo stati chiamati in causa numerose volte in questo periodo di calma apparente. Le prese di posizione dei cittadini si sono ulteriormente infittite da quando si sono sapute le nuove prodezze della nostra ASL. Ovviamente  alcuni cittadini hanno cercato di avere notizie, ma tolte poche indicazioni generiche, sono stati forse ritenuti non adeguati ad essere informati, come se non bastasse essere cittadini italiani, di quelli che pagano le tasse e mantengono in piedi le Bengodi della Casta.

Ci preoccupa la mancata presa di distanza dalle notizie vere o presunte di tutta una serie di personaggi “Amici” di tutti e di coloro sempre pronti a difese d’ufficio fuori tempo quale forma per farsi notare dal potente di turno. Comunque le notizie stampa di oggi sulla posizione chiara del Direttore Sanitario della ASL e le smentite di prammatica, con addirittura tre soluzioni da dare in pasto alla gente e tirate fuori dal cappello a cilindro di qualche incantatore di serpenti, al momento giusto ci confermano che qualcosa bolle in pentola, speriamo che non sia la Patacca autunnale.

Allo stato dell’arte, stigmatizziamo l’atteggiamento  della direzione della ASL, nel perseguire un modello ingiusto e discriminatorio nei confronti dei “Ciociari”, nell’essere strumento delle scelte delle Lobby romane, da più parti bollate di ricerca solo del proprio tornaconto. Chiaramente chiamiamo in causa Zingaretti, ricordandogli che lui dovrebbe essere il Presidente di tutti. Facciamo appello a tutti coloro che rappresentano la Provincia di Frosinone nelle stanze del potere a rispettare il mandato degli elettori, che hanno diritto alla salute come tutti gli altri, hanno diritto a sapere cosa si trama a loro danno e soprattutto hanno diritto ad essere rappresentati in modo adeguato.

Come CISL, vorremmo ricordare che qualunque ipotesi di adeguamento dei bisogni sanitari della provincia deve iniziare con la cancellazione delle illegittime macroaree, senza questo passo indispensabile, ogni proposta non può avere fondamento, è sempre annullabile e vanificabile nei fatti. Ovviamente non basta prometterlo, le macroaree vanno cancellate “de jure”, altrimenti è una pianta che continuerà a dare frutti avvelenati.

Più volte la CISL ha  affermato che la Sanità non può essere gestita con criteri ragioneristici, anzi con la politica della lesina nei confronti di alcuni, mentre per altri si adottano criteri di allegra finanza. Non vogliamo rifare il doloroso elenco delle scelte che hanno annichilito la sanità nel Lazio in generale e con particolare gravità nel Frusinate. Scelte rigorosamente bipartisan, a cui non si è mai messo riparo colpendo rendite parassitarie, nomine di comodo, duplicazioni di funzione, premi  e prebende, ma si continua sparando nel mucchio, continuando nell’attentare alla congruità delle prestazioni ai cittadini.

Ci sarà pure qualcuno che uscirà dalla logica della democrazia dirigistica di chi ha il potere, anzi di chi è nelle stanze del potere. Ci sarà un Papa Francesco anche in politica che dica “Il re è nudo” e dia inizio ad una ricostruzione prima morale e poi civile, economico e sociale di questa Italia, che va alla rovina tra le dispute degli interessi personali e il mantenimento dei privilegi.

Ancora una volta la CISL scesa in campo, come per il passato, chiede alle forze politiche del distretto di incalzare i loro apparati a tutti i livelli. Chiede alle altre forze sindacali di mantenere la mobilitazione unitaria della giornata di grande democrazia di San Giovanni e ai cittadini tutti di testimoniare il loro dissenso da questo modo di fare politica.

FP-CISL  FNP-CISL – l’incaricato della Comunicazione: Rodolfo Damiani 

Commenti

wpDiscuz
Menu