7 maggio 2014 redazione@sora24.it
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Frosinone: ecco cosa significa chiudere gli ospedali e fare la guerra tra poveri

I risultati della chiusura di molti ospedali in ogni angolo della provincia, ma soprattutto della guerra tra poveri in atto sono sotto gli occhi di tutti. Intorno alle 13 di ieri, ad esempio, presso il pronto soccorso dell’ospedale Spaziani di Frosinone c’erano la bellezza di 75 persone. Numeri pressoché simili ai picchi di Sora e Cassino, ma soprattutto numeri che testimoniano un fatto compiuto: 3/4 ospedali per 500 mila persone sono pochi.

Altra criticità di Frosinone è la carenza di posti letto. Ebbene, tale problema, lo ripetiamo per l’ennesima volta, può essere risolto molto facilmente: a Sora c’è l’ospedale SS.Trinità, il più grande di tutta la provincia, progettato e costruito per diventare, vista la posizione geografica della città volsca, un policlinico al centro di tre regioni (Abruzzo, Lazio e Campania) ed ospitare 700 posti letto (più una facoltà di medicina). Ora ne ha solo 200. In alternativa, tuttavia, ci sono le strutture di Ceccano, Ferentino, Anagni, ingiustamente chiuse qualche anno fa.

Le soluzioni per allegerire lo Spaziani, dunque, sono a portata di mano: ignorandole per chissà quale futile motivo non si fa il bene del territorio. Al contrario, si alimenta una guerra tra poveri che distruggerà a poco a poco i nostri ospedali e ci porterà definitivamente ad accettare supinamente il nostro status di estrema periferia romana.

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