19 novembre 2014 redazione@sora24.it
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Fuoriposto in prima linea per abbattere le barriere architettoniche nei parchi di Sora

Se dovessimo per un attimo ripensare a quando eravamo bambini, verrebbe da sorridere quando pensiamo a come era divertente passare il nostro tempo libero nei parchi della città, bellissimi e verdi spazi di aggregazione, sport e gioventù, all’interno dei quali si poteva giocare e tenere occupato il tempo in maniera “sana” con i propri amici. Senza dubbio, una delle particolarità dell’essere bambini è quella di sognare e giocare. Eppure, esistono tanti bambini che non hanno mai avuto il modo e l’opportunità di sorridere insieme agli altri coetanei, all’interno dei parchi delle città, a causa delle cosiddette “barriere architettoniche”.

Inutile dirvi che i Parchi di Sora, non sono dotati di giochi che mirino all’abbattimento di queste barriere, quindi per tutti i bambini. Troppo spesso, sono anche gli stessi cittadini ad apparire troppo poco sensibili a riguardo, anche nel semplice parcheggiare le proprie auto davanti gli scivoli dei marciapiedi o anche rispetto all’accessibilità nei luoghi nei quali si vive o si lavora. Di fatto, le istituzioni non sono in grado di contrastare l’abbattimento di queste barriere architettoniche non adempiendo quindi ai propri doveri di istituzione.

Fortunatamente esistono delle persone che, stufe di non veder riconosciuti i diritti dei propri figli, hanno deciso di mettersi in gioco costituendo un’associazione dal nome ” Proviamoci un po’ “, impegnati in una battaglia con non pochi ostacoli per sensibilizzare cittadini ed istituzioni al fine di riuscire a costruire nella propria città una serie di adattamenti per i parchi giochi già esistenti, tra cui anche l’installazione di giochi per tutti. Dove per tutti intendiamo tutti i bambini, senza alcuna distinzione.

Crediamo davvero che unendo le forze, questo miglioramento per la vita dei fanciulli della città e non solo, possa arrivare per davvero, e per questo l’associazione Fuoriposto ha deciso di sposare a pieno questa causa, inaugurando insieme all’associazione Proviamoci Un Po’ la campagna ” Parchi per tutti ” Giovedì pomeriggio dalle ore 14.00 in Piazza Santa Restituta in occasione della Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia!

L’iniziativa sarà molto singolare : ci saranno delle animazioni per bambini con possibilità di trucco, balli di gruppo e altre attività. Durante l’intero pomeriggio verranno inoltre distribuiti dei dolci per i bambini e verrà quindi distribuito del materiale informativo riguardo la campagna di sensibilizzazione e la raccolta fondi.

Saranno presenti alla giornata anche l”Associazione DIV.UG, Genitori e figli diversamente uguali” e la struttura L’Isola che c’è entrambe associazioni di Frosinone impegnate nel volontariato, e che cercano quotidianamente di rispondere alle richieste dei genitori di ragazzi diversamente abili, i quali una volta terminati gli studi obbligatori, possano usufruire di uno spazio che dia loro la possibilità di mantenere un inserimento sociale attivo e una autonomia personale.
Questa iniziativa segna di fatto l’inizio di un percorso tra le varie associazioni, e siamo convinti che i cittadini saranno molto sensibili a riguardo, invitando tutta la città a contribuire allo svolgimento dell’evento per questo progetto completamente autofinanziato.

Brevemente vogliamo ricordare a istituzioni e cittadini come esistano ben due Convenzioni di riferimento per quanto concerne i diritti dei bambini e perciò pretendiamo un vero contributo da parte del Comune.
La prima è una Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 che enuncia i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo; convenzione che l’Italia ha ratificato nel 1991. La seconda è una Convenzione internazionale adottata il 13 dicembre 2006 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sui diritti delle persone con disabilità che costituisce il primo atto internazionale obbligatorio del XXI secolo in materia di diritti umani, convenzione alla quale l’Italia aderì nel 2009.

Citando brevemente il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: “Nei suoi principi ispiratori la Convenzione non riconosce “nuovi” diritti alle persone con disabilità, intendendo piuttosto assicurare che queste ultime possano godere, sulla base degli ordinamenti degli Stati di appartenenza, degli stessi diritti riconosciuti agli altri consociati, in applicazione dei principi generali di pari opportunità per tutti. Scopo della Convenzione, che si compone di un Preambolo e di 50 articoli, è quello di promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti e di tutte le libertà da parte delle persone con disabilità. A tal fine, la condizione di disabilità viene ricondotta all’esistenza di barriere di varia natura che possono essere di ostacolo a quanti, portatori di minorazioni fisiche, mentali o sensoriali a lungo termine, hanno il diritto di partecipare in modo pieno ed effettivo alla società. Alla Convenzione si affianca un Protocollo opzionale, composto da 18 articoli, anch’esso sottoscritto e ratificato dall’Italia.” […]

Pari diritti e opportunità devono essere garantiti nell’ambito della salute, del lavoro, dei trasporti, così come deve essere assicurata la piena partecipazione alla vita pubblica e politica, culturale ed al tempo libero; diritto alla protezione sociale e all’istruzione. Ai Paesi Membri è richiesto di adeguare normative, strumenti, prassi e consuetudini ai dettami della convenzione, di abolire ogni misura ad essa contraria; di impegnarsi attivamente per combattere stereotipi e pregiudizi, valorizzando il ruolo dei cittadini disabili: i principi enunciati sul piano internazionale si devono tradurre in un miglioramento concreto della vita delle persone disabili e la “società per tutti” deve divenire una realtà.

Vi invitiamo a consultare la Convenzione QUI
e la ratifica dell’Italia QUI

Insomma una legge che tutela chiaramente, a 360 ° i diritti dei bambini! Ci rivolgiamo quindi alle istituzioni della città, a coloro che rappresentano e dirigono le attività della città di Sora : “Dobbiamo restituire pari dignità a tutti i bambini della nostra città e non solo; ma per favore, rispettate noi,voi stessi e tutta la città evitando di raccontarci che non ci sono i fondi per attività a scopo sociale come questa, perché è un dovere istituzionale e morale affrontare seriamente problematiche come quella della disabilità e dell’inclusione sociale, tentando di far di tutto per raggiungere insieme l’obiettivo e riconquistare quella fiducia che da troppo tempo si è persa nei confronti delle Istituzioni. Insieme all’associazione Proviamoci Un po’ stiamo lavorando ad un valido progetto al fine di restituire pari dignità a tutti i bambini, e non possiamo accettare certi tipi di risposte da chi ci amministra, perché se un Comune non è in grado di adempiere ai propri doveri, allora consigliamo davvero un passo indietro perché è inutile continuare con questi teatrini della politica, dove i problemi dei cittadini aumentano di giorno in giorno e la risposta è un continuo sperpero di fondi pubblici per progetti poco chiari e zero per il sociale. Siamo pronti ad un incontro il prima possibile e pretendiamo che questo progetto venga discusso nella prossima seduta del Consiglio Comunale!”

Ci appelliamo alla sensibilità di tutti i cittadini di Sora e non, al fine di costruire grazie alla partecipazione attiva dei cittadini un parco giochi inclusivo nella città di Sora, perché il rispetto dei diritti di tutti è alla base di una società degna di definirsi civile e perché il sorriso, soprattutto in tempi difficili e di crisi, deve essere garantito per obbligo civile e morale, almeno ai bambini… augurandoci che chi di dovere non faccia “orecchie da mercante”!

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