8 marzo 2015 redazione@sora24.it
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Furto da 50.000 euro a casa di una parrucchiera di Sora

Tagliata una cassaforte e rubati Rolex, oro e soldi.

Come pubblicato oggi, in un articolo a firma di Irene Minzoni, dal quotidiano “Ciociaria Editoriale Oggi”: «Colpo gobbo a Sora: svaligiata la cassaforte dell’abitazione di una parrucchiera.

Ignoti sono riusciti a portar via numerosi oggetti preziosi come orologi Rolex, gioielli e contanti per un bottino che supera i 50mila euro. Il furto è stato messo a segno tra le 19 e le 20 di venerdì, nella zona di Valleradice, quando in casa non c’era ancora nessuno e i proprietari erano fuori per lavoro. I ladri, probabilmente esperti, hanno agito con scaltrezza e tranquillità, sapendo che in quel momento erano soli.

Forse hanno anche approfittato del baccano provocato dal forte vento, certi che nessuno mai si sarebbe insospettito, pur sentendo strani rumori provenire da quell’abitazione. Così, hanno prima messo fuori uso, tagliandone i fili, l’impianto antifurto installato su tutta la proprietà e poi si sono concentrati sui punti d’accesso.

Con arnesi da scasso hanno manomesso una delle finestre, riuscendo ad entrare in casa. Qui hanno iniziato a cercare soldi e preziosi. Poi però, si sono trovati davanti una cassaforte nascosta in una delle stanze. A quel punto, pare che abbiano tralasciato il resto concentrandosi sulla cassetta di sicurezza. L’hanno scardinata con l’aiuto di un frullino elettrico.

Dopo un lavoro di certo non facile l’hanno aperta ottenendo quello che volevano e forse anche di più. All’interno, infatti, erano custoditi numerosi oggetti di valore, a cominciare dagli orologi di lusso di marca Rolex. Poi collane, anelli, bracciali, orecchini. Tutti ben riposti e certamente frutto di tanti sacrifici e anni di duro lavoro.

Una volta arraffato il cospicuo bottino, i ladri si sono dileguati. Quando i padroni di casa sono rientrati hanno capito immediatamente di essere stati derubati. Così hanno allertato gli agenti di Polizia del Commissariato di Sora, giunti sul posto per i rilievi.

Da quanto è emerso si tratterebbe di una banda ben organizzata che sapeva dove e quando colpire per ottenere il maggior profitto restando nella massima sicurezza. I proprietari ovviamente hanno sporto denuncia».

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