29 maggio 2012 redazione@sora24.it
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GALLINARO – IV Giornata della memoria e delle Vittime civili di guerra. Vacana: “da Gallinaro un monito contro ogni violenza”

Gallinaro ha celebrato per il quarto anno consecutivo la Giornata della Memoria e delle Vittime civili di guerra. L’iniziativa si è tenuta alle ore 10.00 (di oggi 29 maggio) presso il Monumento a Cleto Caira, in via Rio Molle. Alla riuscitissima manifestazione promossa dal Comune di Gallinaro e dal Centro Studi Letterari “Val di Comino” in collaborazione con le Scuole Elementari di Gallinaro erano presenti Sindaci e rappresentanti dei Comuni di Atina, Alvito, Settefrati e Vicalvi. Il Sindaco di Gallinaro Pietro Volante nel fare gli onori di casa ha voluto ricordare come quest’iniziativa sia cara all’Amministrazione Comunale ed a tutti i cittadini di Gallinaro. Non sono voluti mancare, come ogni anno, i rappresentanti dell’Associazione dei Carabinieri in concedo e del Comitato permanente “Giuseppe Testa”.

“Siamo orgogliosi di questa manifestazione – ha esordito l’Assessore alla Cultura Luigi Vacana, cui è stato affidato il compito di tenere la commemorazione – nel giorno dell’inaugurazione del monumento, avvenuta nel 2009, ci impegnammo a celebrare una Giornata della memoria e delle Vittime civili di guerra, coinvolgendo gli insegnanti e gli alunni delle scuole elementari del paese. Gallinaro ha voluto rendere omaggio ad un giovane innocente che fu ucciso all’età di 22 anni dai tedeschi in ritirata. Alla vigilia della liberazione del paese ad opera degli alleati . Il giovane Caira – continua Vacana – che lasciò orfano un bimbo di due anni, si era nascosto con tre amici, per evitare l’ultimo rastrellamento dei Tedeschi, in cerca di uomini che li aiutassero a trasportare bagagli e li guidassero nell’attraversamento delle montagne durante la ritirata. Degli altri tre, uno fu ferito e due rimasero illesi dai colpi della mitraglia. L’idea della non violenza come rifiuto del male – ha proseguito Vacana rifacendosi all’insegnamento di Cristo ed al pensiero di Gandhi – non significa non Resistenza. La Val di Comino ha pagato a prezzo altissimo la non collaborazione con i tedeschi, una vera e propria Resistenza non armata in Val di Comino.

Per citare alcuni casi, l’elenco delle vittime comincia con i 4 morti dei due bombardamenti di Atina il 5 ed il 12 novembre 1943 (tra i morti, due Suore dell’Asilo Beatrice, completamente distrutto); la morte del bambino Gerardo Piselli il giorno di Natale del 1943, dilaniato da un ordigno; i 43 martiri di Vallerotonda  uccisi dai Tedeschi il 28 dicembre 1943, rimasti sepolti dotto la neve fino all’arrivo degli Alleati; la morte del bambino Domenico Mancini e l’uccisione di Carlo Stisi a Gallinaro; la morte della bisnonna di Amerigo Apruzzese Presidente dell’Associazione gli Amici di Gallinaro; la morte ad Alvito del bambino Secondino Brusca di 4 anni, durante un rastrellamento tedesco, il 14 aprile 1944; l’uccisione a Pietrafitta del giovane Annino Marchelletta avvenuta il 27 maggio 1944; l’uccisione di Cleto Caira il 28 maggio 1944 a Gallinaro; l’elenco si conclude con la tragica fine, il 29 maggio, del ferito di guerra Gerardo Arpino, trascinato sofferente sui monti vicini fu barbaramente torturato e ucciso dai tedeschi che vollero oltraggiare in lui il soldato italiano, il luogo della sepoltura non si è mai saputo.

La manifestazione è proseguita con un recital di poesie ad opera dei bambini delle scuole elementari di Gallinaro guidati dalle Insegnanti Giuseppina Apruzzese,  Lorenzina Franciosa e Rosa Pizzuti. A conclusio della toccante manifestazione il solista ha impeccabilmente suonato “il silenzio”.

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