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venerdì 10 febbraio 2017 redazione@ciociaria24.net

Giorno del Ricordo 2017: celebrazioni del Comune di Sora al “Baronio” con il duo Cedrone-Di Silvestro

Oggi, alle ore 9.30, il Comune di Sora ha celebrato il “Giorno del Ricordo” con la manifestazione “Le foibe: una strage nelle nebbie dell’oblio” che si è tenuta all’interno dell’Auditorium “Cesare Baronio”. L’evento, promosso dal Sindaco Roberto De Donatis, dall’Assessore alle Politiche Culturali Sandro Gemmiti e dalla Consigliera Delegata all’Istruzione Serena Petricca, ha visto la numerosa e attenta partecipazione delle autorità militari e civili, delle associazioni d’arma e degli studenti dei tre istituti comprensivi, dell’ITAS, dell’IPSIA e dell’Istituto Cesare Baronio.

Le celebrazioni sono state aperte dai saluti istituzionali del Sindaco Roberto De Donatis che ha sottolineato l’importante significato del Giorno dei Ricordo, istituto con Legge n. 92 del 30 marzo 2004 “in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale” e come “riconoscimento ai congiunti degli infoibati“.

Il Primo Cittadino ha brevemente ripercorso la terribile pagina di storia che interessò l’Istria a partire dal ’43, subito dopo l’armistizio, fino al 1947. In quelle terre i combattenti dell’esercito di Tito rastrellarono, deportarono e uccisero migliaia e migliaia di persone, per lo più italiani. Per descrivere quel particolare momento storico la Prof.ssa Mary Visca ha illustrato al pubblico il documento “Il giorno del ricordo: Istria, Fiume, Dalmazia: la storia, le foibe e l’esodo”, a cura di Marino Micich – Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio: Archivio Museo storico di Fiume.

Il Comune di Sora ha voluto, inoltre, riproporre ancora una volta agli studenti il film-documentario “Una storia negata: gli esuli Istriani, Fiumani e Dalmati nel Lazio”, prodotto nel 2004 da Venice Film Production con il patrocinio della Regione Lazio, per la regia di Lorenzo Gigliotti. “Una storia negata” documenta gli episodi di violenze e soprusi e il successivo abbandono delle terre adriatiche orientali, sofferti dagli italiani, dopo l’invasione degli jugoslavi in seguito alla sconfitta del secondo conflitto mondiale. Le celebrazioni, presentate dalla giornalista Ilaria Paolisso, sono state impreziosite da alcuni suggestivi momenti musicali a cura dei Maestri Donato Cedrone (violoncello) e Valentina De Silvestro (chitarra). Gli artisti hanno proposto al pubblico brani di Ennio Morricone, Nicola Piovani e Johann Sebastian Bach.

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