venerdì 22 luglio 2011 redazione@sora24.it

Giuseppe Basile: “Sostegno all’iniziativa dell’ass. Di Pucchio”

Apprendiamo con soddisfazione l’iniziativa dell’assessore con riguardo alla decisione di forzare la riscossione delle oblazioni e gli oneri delle quasi 1.200 pratiche di condono ancora pendenti. Anche se la manovra e’ stata dettata dai stringenti requisiti di cassa del comune, essa va comunque nella direzione di tutela del cittadino pagante e che rispetta le regole, cioe’ di coloro che puntualmente pagano le tasse e rispettano le leggi.

Avremmo gradito che questa delicata scelta fosse stata giustificata anche politicamente con l’inizio di una stagione di dura lotta all’abusivismo. In quel caso, oltre che dare maggior forza all’iniziativa, sarebbe stato anche piu’ semplice difendere la decisione da coloro che ne invocano l’inadeguatezza dovuta alle difficolta’ che le famiglie affrontano in questo periodo di congiuntura economica.

Ma la decisione di dilazionare in 5 anni per chi decide di pagare sembra bilanciata anche con le esigenze di quei debitori piu’ svantaggiati che hanno “dovuto” commettere l’abuso per adeguare la propria abitazione ad un nucleo familiare in crescita. Inoltre gli importi sono proporzionati all’entita’ dell’abuso, e quindi alla presunta disponibilita’ economica e quindi piu’ bassi per le famiglie meno abbienti.

Ricordiamo che l’abuso edilizio, oltre che in palese disrispetto delle leggi, produce oneri sociali e di urbanizzazione piu’ elevati per tutta la comunita’. E i cittadini onesti non sono piu’ disposti a pagare per chi viola la legge. Senza menzionare i danni al decoro urbano e alla qualita’ della vita nelle zone colpite dall’abusivismo.

Per quanto riguarda le modalita’ di riscossione ci auguriamo che l’amministrazione non crei un ufficio ad hoc nel comune ma si affidi a servizi esterni come Equitalia. Benche’ coscienti che i prelievi coattivi siano piu’ costosi del 4,65% e fino al 9%, nel caso specifico scegliamo il pugno duro contro l’abusivismo. In ogni caso c’e’ sempre la possibilita’ di dilazionare. Ci aspettiamo ora che l’amministrazione persegua la strategia fino in fondo, e con equita’, arrivando addirittura ad espropriare fabbricati o demolire quegli edifici particolarmente indecorosi.

La demolizione, anche se prevista per legge, non e’ la soluzione che prospettiamo anche perche’ ha costi elevati, ma dovrebbe essere applicata a pochi casi significativi e di esempio. Un ultima raccomandazione e’ di gestire bene i proventi: la “mammella di vacca” del condono prima o poi si esaurira’.

Giuseppe Basile – Movimento 5 Stelle

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