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lunedì 3 aprile 2017 redazione@ciociaria24.net

Gli “Apprendisti Ciceroni” del Comprensivo “I Sora” in viaggio a Tivoli con il FAI

Gli “Apprendisti Ciceroni”, accompagnati dalle loro insegnanti, giovedì 23 marzo, aderendo all’invito del FAI, si sono recati a Tivoli ed hanno seguito un percorso naturalistico dal titolo “Cascate e Fontane: Villa Gregoriana e Villa d’Este”.

Lo scopo del viaggio è stato ispirato alla “metodologia di visita”, suggerita dal FAI, al fine di creare un reale coinvolgimento dei giovani per permettere loro di prestare attenzione a ciò che hanno visto e sentito ed approfondirne la conoscenza anche con discussioni in classe o nel gruppo dei pari, di maturare opinioni proprie, di diventare “attori del viaggio”, trasformandosi da alunni in docenti, da giovani passivi in cittadini consapevoli, da studenti apatici a ragazzi curiosi verso il mondo ed il pensiero critico.

I “giovani apprendisti” si sono immersi in un viaggio che li ha avvicinati allo splendore della natura del parco di Villa Gregoriana che sorge ai piedi dell’acropoli di Tivoli ed è un vero gioiello dal punto di vista naturalistico.

Il percorso del fiume Aniene, che fin dal settecento costituiva meta imprescindibile del Gran Tour, fu deviato in seguito ad una disastrosa piena nel 1826, determinando la nascita della Grande Cascata (con un salto di 120 metri) e nell’originario letto del fiume nacque il parco meta di poeti, artisti, re e imperatori. Un trionfo della natura con la grotta delle Sirene e quella di Nettuno, il Tempio della Sibilla Albunea. Qui i ragazzi si sono sentiti parte integrante dell’ambiente che li circondava, mostrando interesse e curiosità per le architetture naturali e che hanno osservato con occhi pieni di meraviglia e in un atteggiamento di silente compostezza quale atteggiamento richiesto dal luogo “incantato”.

Seconda tappa del percorso: Villa D’Este, sito patrimonio dell’umanità. La villa voluta dal Cardinale Ippolito II d’Este è un vero capolavoro del Rinascimento e nasce dalla trasformazione del convento annesso alla Chiesa di Santa Maria Maggiore. Il giardino all’italiana, reso unico dalla numerosità delle fontane, dei ninfei, delle grotte e dei giochi d’acqua, e che si sviluppa sul pendio della “Valle Gaudente”, fu ideato con l’aiuto di Pirro Ligorio ed è stato ispirato dall’evidente intento di suscitare lo stupore nel visitatore. L’acqua dell’Aniene, attraverso un sistema di tubazioni e gallerie, sotto la città di Tivoli, alimenta tutte le fontane senza alcun congegno meccanico, ma sfruttando la pressione dell’acqua ed il sistema dei vasi comunicanti. Tra le tante fontane vale la pena di citare quella del “Bicchierone”, realizzata dal Bernini, la Fontana dell’Ovato, e poi ancora i famosi zampilli delle cento Fontane con i loro gigli, aquile e barche, simboli della famiglia d’Este. Da questo giardino Franz Liszt fu ispirato quando compose “Giochi d’acqua a Villa d’Este”.

Gli “Apprendisti Ciceroni”, sono rimasti estasiati dalla bellezza delle fontane e dalla particolarità dei geniali meccanismi di ingegneria idraulica che ne consentono l’alimentazione.
Sono rientrati a Sora con il cuore e la mente arricchiti e con un grande entusiasmo e voglia di scoprire altre meraviglie, tra le molteplici esistenti, della nostra bella Italia.

La Dirigente Scolastica Rosella Puzzuoli ha espresso grande plauso per l’iniziativa ed un sentito ringraziamento alla collaboratrice esterna prof.ssa Stefania Di Micco, referente FAI per l’Istituto Comprensivo, che ha promosso il progetto ed ai docenti: Giacomo Cellucci, Annamaria Di Sano, Maria Lucchese, Eugenia Petrillo e Daniela Tersigni che hanno aderito al progetto ed accompagnato gli alunni. E il viaggio continuerà…

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