I “Giovani Briganti” e il torneo di beach soccer “abortito”

“L’Associazione Giovani Briganti ringrazia tutti i partecipanti, gli sponsor, e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione”. Queste sarebbero potute essere le parole di ringraziamento per la buona riuscita di un evento che avrebbe reso meno monotone le calde sere di un’estate sorana che, da alcuni anni, a nostro parere, propone poche iniziative per i giovani. Giovani che sono pertanto costretti a spostarsi nei paesi vicini per trovare un pò di svago e allegria.
Proprio per questi motivi i ragazzi sorani si trasformano a volte in “briganti”. Ma invece di additarli, marchiarli come peccatori e tarpargli le ali, perché non viene attuata una politica veramente GIOVANE??? I “Giovani Briganti”, con la loro iniziativa riguardante il Beach Soccer, volevano semplicemente lavorare in questa direzione. Volevano, ma non hanno potuto. Perché la loro iniziativa è stata stroncata sul più bello. Difatti, dopo essersi occupati di tutta la parte burocratica, essersi destreggiati nel difficile mondo delle autorizzazioni, aver ottenuto sponsorizzazioni e intrapreso il difficile e dispendioso lavoro per la ricerca dei materiali (sabbia, rete, ecc) che avrebbero garantito la buona riuscita della manifestazione, a pochi giorni dal 01 agosto, data stabilita per l’inizio del torneo, sono spuntati dal nulla degli impedimenti a dir poco incredibili.
Per farla breve, i responsabili dell’associazione si sono ritrovati tra le mani delle autorizzazioni inutili, a causa della magica comparsa di ulteriori ostacoli che rendevano inutilizzabili gli spazi richiesti. E, come accade nella migliore tradizione italiana, alla richiesta di giuste delucidazioni in materia, è partito il solito scarica barile delle responsabilità. Poi, tra paroloni e comportamenti poco educati che han fatto ben capire che aria tirasse nel luogo di svolgimento del torneo, i Giovani Briganti hanno deciso di abbandonare il loro progetto. In virtù di tale scelta forzata, i ragazzi hanno dovuto risarcire gli sponsor che avevano dato loro fiducia e disponibilità, nonché pagare penali a causa degli ordini di materiali non ritirati.
Con questa nota, l’associazione Giovani Briganti intende solo esprimere un semplice concetto: è giusto rimproverare i ragazzi quando si rendono protagonisti di comportamenti e/o azioni eccessivamente sopra le righe. Ma, al tempo stesso, non bisogna mai dimenticare che essi vivono in un Sistema comandato dai “grandi”, i quali, a volte, reprimono per il semplice gusto di creare problemi le loro iniziative.




