7 marzo 2014 redazione@sora24.it
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I MORTI DI ALATRI SONO DI TUTTI NOI

Un uomo di appena 43 anni, sposato e padre di una figlia, si è tolto la vita ieri a Tecchiena di Alatri. Stando ad alcune indiscrezioni le motivazioni del tragico gesto dipenderebbero da una serie di difficoltà lavorative. Se l’ipotesi venisse confermata si tratterebbe del secondo suicidio in pochi giorni per mancanza di lavoro.

Alatri: qui a Sora è sempre sembrata una città lontana. Solo da pochi anni, grazie alla superstrada per Ferentino, appare più raggiungibile. Eppure è vicina, più di quanto possiamo pensare. La superficie della provincia di Frosinone è di circa 3.300 kmq, quella di Mosca arriva più o meno a 2.500. Certo, il numero di abitanti non è paragonabile con quello della capitale russa (500 mila contro 11,5 milioni), ma le distanze non cambiano. Se andiamo da Sora ad Alatri, quindi, è come se ci spostiamo da un quartiere all’altro di Mosca. Le due recenti morti avvenute nella città del “Cristo nel Labirinto”, a quanto pare causate dal problema lavoro, non sono dunque così lontane da noi, anzi.

La politica deve trovare soluzioni lungimiranti e durature per l’occupazione, non limitandosi alla solita ripartizione di denaro sul territorio, sovente iniqua, che serve solo a sostenere un consumo fine a sé stesso. C’è un’energia di dimensioni enormi nel nostro territorio che non viene sfruttata. Le persone non dovrebbero spremersi ore ed ore le meningi per azzeccare i risultati della schedina, ma concentrarsi su ciò che bisogna lasciare ai posteri, alla famiglia: un negozio, una piccola ditta, una casa, qualsiasi cosa rappresenti ricchezza. Solo la politica può incentivare questo modus operandi più sano. Se non lo fa diventa corresponsabile di gesti tragici come quello di ieri.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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