9 novembre 2012 redazione@sora24.it
LETTO 827 VOLTE

I posti letto tagliati dalla spending review, il SS Trinità ed il lusso della salute (di Sacha Sirolli)

Sanità, spending review tagli per 7.389 posti letto: nel Lazio 1.963 in meno. Occhio al SS Trinità. I pensieri bisogna sfornarli prima che si brucino, allora vi informo su quella che per me è la notizia del giorno. In nome della spending review, posti letto in calo. Nel Lazio saranno tagliate 1.963 unità. Sarà la terza regione italiana a subire il maggior numero di tagli, dopo l’Emilia Romagna e la Lombardia. Mi viene in mente l’ennesimo turbolento consiglio comunale dove il sindaco di Sora, il dottore Ernesto Tersigni, si è scontrato duramente sulla sanità con un altro dottore, il consigliere comunale di maggioranza(?) Pierino Serafini che guida Villa Gioia. Entrambi mi sono parsi preoccupati sulle sorti di ortopedia ed il futuro dell’ospedale di Sora. Adesso spero che il nuovo taglio sulla sanità , annunciato dal governo tecnico di Monti, non si trasformi nell’ennesima tegola per l’ospedale di Sora. Speriamo di no, perchè non se lo meriterebbe il direttore sanitario Menichini, medico in gamba e persona per bene. E non ce lo meritiamo noi utenti che paghiamo le tasse per avere i servizi. Incrociamo le dita…

Intanto il quotidiano La Repubblica sul suo sito informa che “si passerà dagli attuali 23.041 ai 21.078 previsti dal decreto. I posti letto ospedalieri nel Lazio diminuiranno di almeno 1.963 unità, per effetto del decreto sulla spending review. Nel testo, viene indicato il metodo di calcolo per la riduzione delle Unità operative complesse e la riconversione delle strutture ospedaliere. Al 1° gennaio 2012, nel Lazio, sono stati conteggiati 18.734 posti letto riservati a pazienti “acuti” e 4.307 per i “post-acuti” per un totale di 23.041 unità. Con la spending review la diminuzione dei posti letto riguarderà entrambe le tipologie, che diventeranno 17.090 “acuti” e 3.988 “post-acuti”, per un totale di 21.078. Il Lazio è la terza regione italiana a subire i maggiori tagli dopo Emilia Romagna (meno 2.543 posti letto) e Lombardia (meno 2.337). In una nota del ministero si legge che in tutta Italia i posti letto ospedalieri diminuiranno di almeno 7.389. L’obiettivo è raggiungere una media complessiva di 3,7 posti letto per mille abitanti, di cui 0,7 deve essere dedicato a riabilitazione e lungo-degenti e i restanti 3 per gli acuti. Le regioni che ad oggi presentano un numero di posti letto superiore a quello previsto dai nuovi standard dovranno provvedere alla riorganizzazione. Laddove, invece, il numero dei posti letto attuali fosse inferiore – come in Umbria – le regioni avranno la facoltà di aumentarli fino alla soglia indicata”.

Insomma la ricetta è sempre la stessa, tagli a scuola e sanità. Poi lacrime e sangue per le fasce più deboli. Perciò, se domani un politico, candidato alla Regione o alle Nazionali, vi dice che “è una vergogna, difenderò io il nostro territorio” , se volete, ricordategli che Monti è stato messo lì, a tagliare, proprio dalla politica tradizionale,  dall’A-B-C, con il placet unanime di Pd-Pdl-Udc.

Saluti.

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI 

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