5 novembre 2013 redazione@sora24.it
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I Presidenti Attianese e Pecorelli chiedono un incontro pubblico con Pomi per far luce sulla situazione debitoria del Sora Calcio

Questo il comunicato ufficiale del Sora Calcio, a firma dei Presidenti Fabio Attianese ed Andrea Pecorelli, diramato oggi.

“Il Presidente prende la parola esponendo dettagliatamente le ragioni che consigliano il subentro dei nuovi soci sig.ri Fabio Attianese ed Andrea Pecorelli, nonché la necessità di dimettersi dalla carica di Presidente dichiarando la regolarità del bilancio dell’Associazione e assumendosi per sé gli eventuali debiti contratti fino alla data del 30.06.2013”. Questo uno stralcio del verbale redatto e sottoscritto in data 18 luglio 2013 da noi nuovi proprietari del Sora Calcio e dalla vecchia proprietà facente riferimento all’ex Presidente Augusto Pomi dietro lauto compenso, ma che ad oggi restano soltanto parole.

Infatti, nonostante i ripetuti solleciti per le vie brevi e a mezzo raccomandata, siamo ancora in attesa di ricevere i libri contabili relativi alla scorsa stagione e di conoscere quale sia la reale posizione debitoria della stessa nei confronti di tesserati o eventuali enti. Inoltre, non avendo ancora ricevuta copia e visione del tanto sbandierato verbale in cui si deliberava che i debiti relativi alla stagione 2011/2012 fossero a carico dei precedenti proprietari, ci troviamo nella posizione di rivendicare nei confronti del signor Pomi anche queste ulteriori situazioni relative a stagioni antecedenti.

Infatti abbiamo provveduto al saldo delle pendenze dei vari Alberto Molinaro, Daniele Lisi ed Andrea Cardillo relative a due stagioni fa per un totale di quasi 30 mila euro, ora ci troviamo a dover risolvere le situazioni vertenze relative a Stefano Cardazzi, Stefano Berardi e Cristian Matrundola per un totale di oltre 7 mila euro e speriamo che non emergeranno altre spiacevoli e sgradite sorprese, ma non conoscendo quale sia la reale situazione siamo nella condizione di aspettarci di tutto. Invece di leggere spropositi sui social network ci piacerebbe, infatti, conoscere quale sia la situazione legata ai vari Terra, Pastore, Branicki, Lucchese, Barone per i quali girano ancora assegni a nome della nostra Associazione per il quale caro signor Pomi sai bene di essere stato già denunciato alle autorità competenti.

Ci piacerebbe conoscere, inoltre, quale sia la reale situazione relativa ai fidi bancari aperti durante la tua gestione e per il quale ti sei fatto garante e quando si ha intenzione di estinguerli visto che non permettono alla nostra società di poter operare con le banche. E, poi, come ci regoliamo con la situazione dei premi di preparazione richiesti dalla società Torrice Calcio relativa ai giocatori Di Mambro, Di Iorio e Trinca per un totale di 9 mila euro e per i quali, durante la sua gestione, non sono stati spediti nei termini previsti in Lega i relativi nulla a pretendere? Vogliamo parlare della situazione affitti e bollette relativi sempre alla sua gestione?! Alcuni suoi creditori per gli affitti e per utenze non pagate si sono rivolti direttamente a noi e non ci permettono di fare neanche una semplice voltura di un’utenza a nostro nome grazie al suo gentile contributo. E con tutte queste situazioni in sospeso si ha il becero coraggio di andare sui social network a rivendicare soldi relativi alla cessione di alcuni giocatori come era stato deliberato nel verbale di assemblea??? I conti sono presto fatti caro signor Pomi e noi siamo tranquillamente disposti a farle avere i 3 mila euro (e non diciamo fesserie in quanto nelle trattative di cessione erano presenti testimoni) delle cessioni effettuate a patto che tu mantenga fede a quanto firmato nel verbale di assemblea della scorsa estate e più volte sbandierato sui mezzi di comunicazione.

Perchè invece di nascondersi dietro una tastiera e lanciare accuse infamanti e non veritiere sul nostro operato non organizziamo un incontro pubblico nel quale esporre senza sotterfugi la reale situazione e finirla così una volta per tutte?!? Sicuri che il nostro invito non verrà mai accolto, la invitiamo a pensare prima di sparlare e soprattutto a mettere mano al portafoglio e farci riavere, almeno, quanto indebitamente incassato all’atto della cessione della società garantendo su carta ciò che oggettivamente non è.

I PRESIDENTI FABIO ATTIANESE ED ANDREA PECORELLI

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