15 marzo 2013 redazione@sora24.it
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Identità territoriale: nasce il movimento “Anima Lupus”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del movimento “Anima Lupus”

Definire in modo corretto il concetto di identità culturale oggi, a fronte delle innumerevoli conseguenze che invece concetti come globalizzazione o mercato globalizzato hanno apportato inevitabilmente in ogni ambito della nostra esistenza, pare questione ineludibile.

Questa la mission prioritaria del movimento “Anima Lupus”, ossia quella di considerare il concetto di identità e di appartenenza ad un determinato territorio, alla pari della propria identità biologica. Il nostro codice genetico culturale è infatti strettamente legato ad esempio alla geografia del territorio che ci circonda, ai mestieri che all’interno di questo possono essere svolti, ed alla distribuzione demografica interna al territorio stesso.

Per ciò che concerne la Ciociaria – il Basso Lazio e la Terra di Lavoro più in generale – il processo culturale che ha coinvolto il nostro territorio, soprattutto a partire dall’Unità d’Italia (ma non solo), ha subito un serio danno proprio in seno alla sua immagine, soprattutto a causa della creazione di stereotipi che poco hanno a che vedere con le nostre radici culturali e storiche più autentiche .

“Il progetto dunque del movimento Anima Lupus è quello di salvaguardare e valorizzare il nostro cospicuo patrimonio culturale, mettendo in atto un programma di ricerca e riconoscimento delle diverse tradizioni, con particolare riferimento a quelle orali e immateriali perché più suscettibili a diluirsi nel tempo. Tutto questo attraverso la creazione di un vero e proprio laboratorio che predisponga progetti al fine di ottenere contributi e fondi di diversa provenienza, necessari al sostentamento delle iniziative”, così Drusiana Vetrano, portavoce del movimento e già membro del direttivo FNL. “Le nostre risorse artigianali, artistiche e naturali meritano inoltre strategie di marketing per la loro valorizzazione. A tal fine è stano necessario unire sinergicamente diverse competenze presenti sul nostro territorio”. La presidenza del movimento è stata affidata ad Aldo Chiari, Maestro di Muay Thay responsabile della palestra Total Training Gymnasium/Team Naresuan di Sora nonché preparatore atletico del Veroli Basket, il Responsabile Organizzativo del movimento è invece Simone De Biase, Libero Professionista, Presidente e Fondatore del Circolo dei Briganti e dell’Associazione Gavia”.

P.S.  “Abbiamo scelto il Anima Lupus perché con questo nome intendiamo rievocare un aspetto della vita dei briganti, di chi cioè ha combattuto in nome della propria terra e contro un finto processo di unificazione che celava invece interessi economici. Quello che ha caratterizzato la vita dei briganti è il fatto che questi ultimi fossero considerati dall’invasore piemontese alla stregua dei lupi feroci, i loro corpi esanimi venivano infatti spesso mostrati come trofei di caccia dai soldati sabaudi. Il nome di “Anima lupus” vuole dunque rievocare lo spirito brigantesco e contestualmente la loro difficile condizione di braccati”

Simone De Biase

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