19 marzo 2012 redazione@sora24.it
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Il 25 marzo apre a Sora “l’Emporio Caritas”

Finalmente, ci siamo. L’Emporio della “carità” sarà ufficialmente inaugurato il 25 marzo alle ore 18,00. Sarà l’arcivescovo, mons. Filippo Iannone a tagliare il nastro ed a benedire i nuovi locali ospitati nella struttura dell’ex P. O. A., in Via Costantinopoli. L’Amministratore Apostolico di Sora ne ha sempre incoraggiato e sostenuto la realizzazione. E fu proprio mons. Filippo Iannone, dopo aver avuto l’opportunità di visitare l’Emporio Caritas di Prato, a volere anche a Sora la realizzazione di uno equivalente. Così il responsabile diocesano Caritas, don Akuino Toma Teofilo e il responsabile zonale di Sora, don Francesco Cancelli andarono a visionare ed a rendersi conto di una realtà simile, allestita a Pescara. Presero appunti, studiarono il progetto e l’ organizzazione. Si resero conto che la fattibilità era possibile. Don Akuino e don Francesco si misero subito al lavoro con l’apporto di tanti volontari. È nata così la prova di un’ ulteriore testimonianza della Chiesa locale nel voler rispondere all’impellente problema delle forti emergenze sociali. Il servizio, che vede coinvolte in questa prima fase organizzativa sia la Caritas diocesana che le Caritas parrocchiali della zona pastorale di Sora, é impostato sul modello di un supermercato, di medie dimensioni, con casse automatizzate, carrelli, scaffali ed insegne. Abbiamo potuto visitare in anteprima la sede dell’Emporio, presso i locali di via Trecce e abbiamo trovato in corso mille iniziative. Pensate ad un vero cantiere della solidarietà, con numerosi volontari delle diverse parrocchie di Sora e dintorni. Li abbiamo visti in azione, tutti convinti ed assorti nell’impiantare un servizio davvero importante e delicato.

Ogni operatore era preposto, con competenza, a curare gli ultimi particolari. Chi alle prese con pennelli, bulloni e vernici, chi a sistemare porte, scomparti, finestre, allarmi, serrature, cancelli e fili elettrici. I locali sono stati adattati alle esigenze dell’Emporio, con la predisposizione di scaffali, di spazi di prima accoglienza e del magazzino. Questa prima fase di funzionamento, che si apre con la cerimonia d’inaugurazione il 25 marzo, alla presenza anche del sindaco di Sora, dott. Ernesto Tersigni, durerà circa sei mesi. Centottanta giorni sufficienti per monitorare le esigenze dei fruitori: prodotti, orari di accesso, serietà dei controlli e disponibilità dei volontari Caritas. Questi si sono rivelati della massima importanza, impagabili e disponibili, immediatamente in prima linea a fornire con gratuità il loro tempo, le proprie competenze e le loro migliori abilità. Chi potrà accedere e fruire del servizio dell’Emporio? Si parte dalla richiesta delle persone e delle famiglie direttamente ai propri parroci, attraverso i Centri di Ascolto Zonali e Parrocchiali della Caritas di Sora o tramite gli altri enti che aderiranno al progetto. Nell’ambito dell’attività quotidiana di attenzione all’utenza, gli operatori dei Centri di Ascolto Parrocchiali, verificata l’esistenza di una condizione di autentico disagio socio-economico, potranno rilasciare una autorizzazione per l’attribuzione di un credito di spesa. Le persone in possesso dei requisiti fissati per il riconoscimento di tale credito, saranno dotate di una Card che consentirà loro di accedere all’Emporio. Tale tessera rappresenta una speciale carta di credito a punti, che potrà essere ricaricata, dall’ufficio preposto, alla scadenza del periodo.

L’ Emporio della Carità vuole diventare un unico centro di distribuzione dove sarà possibile reperire gratuitamente generi di prima necessità “a misura di famiglia”. Tutti i prodotti provengono dal Banco Alimentare, da appositi enti e dalla generosità di alcuni panifici e supermercati di Sora. Intanto, proprio sabato 24 marzo, si terrà, una raccolta straordinaria del “Banco”, presso numerosi supermercati e punti vendita di Sora, per iniziare a “fare scorte” ed alimentare il magazzino di Via Costantinopoli. L’Emporio, sorto dall’intuizione di mons. Filippo Iannone, sarà una concreta testimonianza per arginare, almeno in parte, una situazione che, negli ultimi tempi, per numerose famiglie di Sora e del nostro territorio, si è trasformata in una diffusa, grave e allarmante emergenza sociale.

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