27 gennaio 2015 redazione@sora24.it
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Il Carnevale del Liri può essere una risorsa contro la crisi

Nessuno nega l’esistenza della crisi, favorita anche da scelte che rivelano l’assoluta assenza di managerialità nel nostro tessuto produttivo che alle sfide del mercato, a cui si risponde con ricerca e prodotti avanzati, ha reagito con la ricetta dei nostri nonni, salari più bassi, lavoro in nero e orari di lavoro ridotti.

Ci sono progetti non commerciali che, con la partecipazione attiva dei cittadini, possono creare un indotto dal valore interessante. Quanto sopra affermato sembra rovesciare tutte le regole e le gerarchie, sembra quasi la parafrasi del medioevale “giorno del Contrario” divenuto poi il Carnevale.

Il Carnevale ha in se quei contenuti che attraverso le creazioni comiche satiriche, rendono sia l’incertezza del domani che le idee per esorcizzare i fantasmi del passato e accettare la sfida del domani stesso.

Certo partire da un evento quale può essere il Carnevale, arricchendo la parte ludico satirica di contenuti che esaltano gli aspetti turistici e culturali, dandogli certezza nel tempo e stabilità, si possono ottenere risultati positivi per la collettività. Per fare ciò, l’ evento deve essere esplorato in tutte le sue possibili potenzialità, si deve coinvolgere la collettività, il confronto non può che generare idee, da cui il progetto prende forma e si trasforma in una attività sottratta alla congiuntura e che distribuisce i suoi effetti sul medio e lungo termine.

Riteniamo che il Carnevale del Liri possa, malgrado le negatività economiche, rinnovare le sue basi per un nuovo sviluppo atto a generare valore per la collettività. Sul piano culturale il Carnevale assomma, la manualità, l’arte, la progettualità e la fantasia. Sul piano sociale il Carnevale è un biglietto da visita di Sora e delle sue attività.

Soprattutto il Carnevale ha un valore economico diretto ed indiretto. Il valore economico diretto è costituito dalla produzione, esposizione, vendita dei manufatti, magari anche un completo ”Carnevale” chiavi in mano. Il valore economico indiretto viene dalla capacità di attirare pubblico che trovi convenienza nei prodotti delle attività commerciali, locali, in un possibile turismo di ritorno a cui il carnevale ha dato modo di intravedere le bellezze della città, studiando un pacchetto turistico che possa nel week end del Carnevale coinvolgere altri comparti quali l’arte, l’ambiente e l’enogastronomia. In questa ottica non possono trascurarsi gli eventi collaterali, quali fiere, mercatini, mostra e degustazione di prodotti tipici, lotterie e manifestazioni sportive.

Il Carnevale del Liri ha un valore che è la sua dotazione per questa sfida alla crisi ed è il capitale umano, che va preservato e a cui va dato modo di iniziare altri ai segreti delle creazioni carnascialesche, magari i giovani dando loro anche una prospettiva occupazionale, invitiamo, amministrazione, tessuto commerciale e produttivo e i cittadini a operare attraverso il Carnevale per un domani non tradizionale del nostro sviluppo.

Con questa visione di sviluppo e con l’appello alla partecipazione il Comitato Permanente del Carnevale del Liri conferma che anche quest’anno Sora avrà il suo Carnevale. Questa scelta è allo stesso tempo una sfida alle difficoltà economiche ed una scommessa di sfruttare la crisi come catalizzatore di potenzialità inespresse.

In attesa di un programma analitico anticipiamo che i carri sfileranno Domenica 15 febbraio e martedi 17 , accompagnati da majorette, sbandieratori, bande musicali, gruppi folklorici e come sempre in un clima di festa e di gioia. Lunedi 16, come ormai tradizione è dedicato alle scuole, con i loro elaborati sul Carnevale e alla sfilata delle mascherine.

Rodolfo Damiani

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