17 settembre 2013 redazione@sora24.it
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Il Comitato Avvocati Sorani si augura che i consiglieri regionali della provincia prendano posizione sulla vicenda del Tribunale di Sora

Giovedì 19 Settembre adunanza del Comitato Avvocati del Sorano nella sala Simoncelli del “Tribunale di Sora”, sede distaccata del foro cassinate.

L’incontro è stato convocato per fare il punto della situazione sullo stesso tribunale e mantenere alta la guardia, poiché la chiusura della sede volsca è stata solo rinviata. La sospensiva del TAR di Latina invocata dall’amministrazione Comunale di Sora, difatti, ha rinviato sine die la chiusura. Rinvio, non salvezza del tribunale. La strada intrapresa, giustamente, dall’avvocatura comunale non rappresenta la soluzione definitiva per garantire la sopravvivenza di un tribunale piccolo ma efficiente e ben organizzato, che grava in minima parte sulle casse ministeriali.

Il TAR discuterà sul mantenimento del tribunale di Sora solo perché la sede di Cassino, ad oggi, parrebbe non idonea. Secondo il decreto del Governo Monti, che prevede l’accorpamento delle sedi più piccole per evitare sprechi, il Tribunale di Cassino dovrebbe accorpare le sedi distaccate di Sora e Gaeta. Per questo avrebbe dovuto adeguare le proprie strutture già da tempo per ricevere attrezzature e personale delle sedi accorpate. Ora la parola deve tornare alla politica, ai rappresentanti del popolo presso la Regione Lazio.

I Comitato avvocati del Sorano, infine, rivolge un accorato appello ai consiglieri regionali eletti nelle province del Lazio, soprattutto quelli in Provincia di Frosinone, grazie anche ai voti dei sorani e degli abitanti del comprensorio, affinché prendano posizione sulla vicenda. Salvare il tribunale di Sora non è una lotta contro altre città o altri tribunali, salvare la Città Giudiziaria di Sora darebbe la possibilità ai cittadini di ventidue Comuni del comprensorio di fruire dell’amministrazione della giustizia in modo celere ed efficiente. Mario Abbruzzese, Marino Fardelli, Daniela Bianchi, Mauro Buschini.

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