25 agosto 2014 redazione@sora24.it
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Il CT sorano, Sandro Polsinelli, conquista la Coppa del Mondo di Tiro a Piatello

Ci scrive dal Campionato del Mondo di Tiro al Piattello, Sandro Polsinelli, Commissario Tecnico della Nazionale.

«Carissimi, felice e con un pizzico di orgoglio, Vi comunico i risultati conseguiti. E’ stata dura ma siamo riusciti a raggiungere un traguardo che, già dopo le prime serie di gara, pareva, ormai, irraggiungibile. Nella classifica a squadre, due medaglie d’oro, Master e Lady, una medaglia d’argento, junior ed una medaglia di bronzo, veterani. Nella classifica individuale, due medaglia d’oro, (Master: Marco Vaccari, senior: Gianluca Muoio), una medaglia d’argento (Master: Lionello Masiero) ed una medaglia di bronzo (Lady: Bianca Revello). Inoltre, 5 Coppe del Mondo, senior, junior, lady, veterani e master. In totale, dunque, quattro ori, due argenti, due bronzi e 5 Coppe. Purtroppo i senior, per un solo piattello, non hanno conquistato il podio, pazienza e rammarico, è stata l’unica qualifica a tornarsene a mani vuote.

L’altra sera, nel corso della riunione, visti i risultati della prima giornata di gara, che nessuno, oltre me conosceva, dissi agli atleti che, secondo il mio parere, è meglio inseguire che essere inseguiti, per poter studiare meglio le mosse degli avversari, consapevoli che un solo piattello può far vincere o perdere una competizione, lasciando Loro intendere che bisognava lottare. Così è stato, in un clima di sana determinazione, su più fronti si è verificato, in momenti diversi, l’insperato sorpasso.

Infine, per quanto riguarda la mia prestazione, sono davvero contento perché, finalmente, sono riuscito a vincere la Coppa del Mondo (che si conquista sommando i risultati conseguiti in un Gran Premio del circuito di Coppa Europa, a quelli ottenuti in una Prova Continentale e nel Campionato del Mondo e Finale di Coppa), pur avendo, in questa occasione sparato malissimo. Senza cercare scuse ma, forse, anche perché gli impegni della Commissione Tecnica Internazionale sono stati molteplici ed impegnativi, lasciando poco spazio ai necessari momenti di riposo e concentrazione. Ho potuto, comunque, contare sui precedenti risultati, due vittorie (Coppa Italia e Coppa d’Africa), per ‘agguantare’ l’ambito Trofeo. E’ mia! Un commento finale? Posso riassumere tutta l’esperienza vissuta in un’unica parola, favoloso!»

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