19 gennaio 2013 redazione@sora24.it
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Il mio amico Luigi, Godot e il nuovo ingresso dell’ospedale

Il web è una grande risorsa, ti permette di tenerti in contatto e scambiare idee. Come è successo tra me e il mio amico Luigi. “Ho letto i tuoi ultimi 2 articoli: sempre il solito buonista. Faccio i migliori auguri di una pronta guarigione a tua figlia”, mi ha detto Luigi su fb. Grazie, l’intervento è andato bene anche se non era una semplice appendicite, diciamo un appendicite complicata. Comunque siamo tutti a casa ora.

Luigi ha poi aggiunto: “Per quanto riguarda la Protezione Civile, è vero che hanno sparso il sale, ma è anche vero che esiste, a poco meno di un km, un bivio sulla sinistra che, dolcemente, ti conduce al parcheggio dell’ospedale. Però tu, con la tua bravura, mi hai fatto credere per un secondo che vivessi in Alaska: nevicate, bufere, vento… Ma eri veramente a Sora o dove?”.

Oddio oggi fa freddo, a Sora ci sono 2 gradi alle 15.30, anche se non nevica. Sulla nuova entrata dell’ospedale di Sora sfondi una porta aperta. Mi ricordo che ne parlavo con De Donatis quando era ancora assessore con Casinelli sindaco. Roberto, che è una persona di buona volontà, mi disse: “Se ce la facciamo la inauguriamo prima delle elezioni”. Era la primavera del 2011. L’altro giorno in ospedale ho incontrato un’operatrice del SS Trinità “di peso” come me. Mentre facevamo il totoneve mi ha raccontato che lei l’anno scorso a febbraio – per andare a lavoro – si è fatta un km in salita sulla ripida rampa d’accesso tra ghiaccio e neve. Una scena che ho visto in questi giorni comodamente dalla mia macchina, nonostante il prodigarsi della protezione civile e dei mezzi del consorzio di bonifica Conca di Sora che hanno spalato neve e salato le vie d’accesso all’ospedale e dell’eliambulanza di giorno e di notte.

Perciò mi è venuto spontaneo chiamare al telefono il mio amico Valter Tersigni per chiedere come mai il nuovo ingresso del SS Trinità non sia fruibile al pubblico. Se ho capito bene e non ho frainteso le parole del consigliere comunale sorano  una querelle tra ditta e Regione avrebbe rallentato i lavori. In buona sostanza i soldi per completare il tratto non asfaltato che conduce ai nuovi parcheggi sono stati stanziati ma sarebbero bloccati alla Pisana.

Ora in verità a me non interessa più di tanto il motivo dell’impasse. E credo non importi neanche ai medici, infermieri e utenti del SS Trinità. Questa è una situazione in cui ci vorrebbe la mano della buona politica al servizio della collettività. Per evitare disagi e brutte situazioni agli oltre 100mila utenti del nosocomio sorano. Caro Luigi, pur di vedere aperta la nuova entrata dell’ospedale non disdegnerei nulla, neanche l’asfalto elettorale che fa inorridire tanti. Lo so, tu mi rimproveri d’esser buonista e populista. Però macchiavellicamente parlando il fine giustifica i mezzi.

Caro Luigi, so pure che tu sei scettico sulla gestione della Protezione Civile locale. Io non risposte per te. Però una cosa te la posso garantire come testimone oculare. Questa settimana i ragazzi della protezione civile di Sora hanno piegato schiena e pancia al freddo per buttare sale e spalare neve. Sono giovani, di notte potrebbero dedicarsi ad attività più piacevoli ed edonistiche. Perciò non mi sento di criticarli ma di ringraziarli come ho fatto.

Pazienza poi se i conti non tornano sempre. Non siamo svizzeri, nè tedeschi. Qualche volta è meglio, qualche volta è peggio. Non ci resta che aspettare le prossime elezioni e la nuova entrata dell’ospedale. Nella speranza di non aspettare Godot.

Sacha Sirolli

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